Quantcast
Cronaca

Corteo No Tav: un migliaio di persone invade la Valpolcevera

Bolzaneto. La Storia, forse con la “s” maiuscola, e le storie, che nonostante la minuscola sono comunque importanti. Tecnologia e futuro da una parte, vita quotidiana e radici dall’altra. Questi sono solo alcune delle cornici possibili attraverso cui parlare della manifestazione di oggi che sta riguardando la Valpocevera e non solo.

Il corteo è partito, affollato, quasi un migliaio le persone presenti. Alla partenza gli esponenti dei comitati, hanno parlato di tutti i temi e delle iniziative di questo movimento No-Tav.

“Siamo ancora una volta a rivendicare l’inutilità e assurdità di questa opera – dice Davide Ghiglione alla partenza del corteo -, che è un abuso dal punto di vista tecnico e progettistico e anche per la salute delle persone. Al momento i lavori sono cominciati nell’ex campo ferroviario di Trasta, dove stanno allestendo il campo base che ospiterà gli operai per gli altri cantieri”.

La questione espropri è quella più dirimente per tutti i partecipanti, per gli abitanti delle vallate che perderanno la loro casa. “Allo stato attuale siamo al corrente di incontri in cui i cittadini sono convocati dal comune per concordare l’indennizzo”. Poi una denuncia rispetto a tutte le difficoltà che i comitati stanno trovando per riuscire a fare manifestazioni pubbliche: “Gli enti locali non ci aiutano, abbiamo richiesto un teatro per un’assemblea e ci è stato negato”.

Un altro esponente dei comitati, Toni, ha voluto sottolineare anche la natura pacifica del corteo: “Oggi sarà un corteo numeroso, lungo e pacifico, che attraverserà tutte le delegazioni della Valpocevera, da Bolzaneto per arrivare a Brin, insomma dalla fermata della metro”.

“Attraverseremo tutte le zone più abitate della vallata, per far vedere la composizione dei nostri comitati, arriveranno persone anche dal basso Piemonte. Sarà un corteo pacifico, andrà tutto bene e sarà un lanco alle mobilitazione future”.

Una polemica sferzante poi contro il comune e il sindaco Doria, che nei fatti sta favorendo l’attività dei cantieri. “Sugli espropri siamo mobilitati anche sul fronte legale, non vogliano far  accettare accordi al ribasso”.