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Chirurgia vascolare di Villa Scassi, interrogazione di Sel per il mantenimento

villa scassi

Genova. E’ del 16 Ottobre scorso la proposta della Giunta Regionale che disattiverebbe la Struttura complessa di Chirurgia Vascolare di Villa Scassi, con mantenimento di un punto erogativo di prestazioni elettive e ambulatoriali, con conseguente concentrazione delle risorse professionali al S. Martino.
L’indicazione fa seguito ad una serie di atti (delibere aziendali, DCR,…) che si susseguono da circa due anni e che dovrebbero servire a razionalizzare i servizi e i costi del Sistema Sanitario Regionale.

Matteo Rossi capogruppo per SEL in Regione sottolinea la necessità di aprire un confronto sul tema e si schiera a favore del mantenimento della Struttura presso l’attuale Sede.

“I dati regionali riferiti alle chirurgie vascolari dimostrano per il 2011 e primo semestre 2012 che le performance migliori a livello di area metropolitana sono quelle di ASL3-Villa Scassi rispetto Galliera e San Martino. Ma se entriamo maggiormente nel merito della questione la scelta di trasferimento non solo mi appare poco economica ma anche poco razionale” continua Matteo Rossi “Villa Scassi ha un bacino di utenza che è pari alla somma degli altri due Enti e risulta baricentrica per il Ponente. Inoltre l’apertura del Padiglione 9bis a Sampierdarena raddoppierà il numero di pazienti dializzati per i quali è fondamentale un’assistenza chirurgica vascolare”.

La chiusura della Struttura apre anche fronti che toccano da vicino il paziente: “Nel 2007 a Villa Scassi era stato istituito l’unico Centro multidisciplinare per il Piede Diabetico: se si dovesse dare seguito alla riorganizzazione, così come prevista, si rischierebbe di esporre il paziente a rischi in urgenza per la mancanza di una struttura specialistica vascolare nella stessa sede” afferma Rossi “Credo che la scelta più efficace dovrebbe garantire il mantenimento della struttura di Villa Scassi e prevedere, semmai, il trasferimento di quella del Galliera al S. Martino con la creazione di un unico centro”.