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Case squillo tra Genova e Savona: “impresario del sesso” a 23 anni, arrestato dalla polizia

Genova. Ventritre anni soltanto e un giro d’affari vertiginoso, realizzato attraverso una rete di prostitute collocate in diverse case d’appuntamenti. Stupisce l’età di Alessandro Procopio, che già nel 2009, cioè soltanto ventenne, ha avviato la propria attività illegale di “impresario” di squillo. Il giovane, genovese, gestiva a Savona quattro appartamenti a luci rosse: in corso Ricci, via Mistrangelo, via Pia e via Orefici. Qui oggi è stato bloccato dalla squadra mobile della Questura, al termine di un certosino lavoro d’indagine e ricostruzione dei suoi movimenti, nonché dei suoi abbondanti collegamenti con le ragazze disposte al meritricio.

Il giovane si serviva anche di un paio di abitazioni a Genova, dove risiede tuttora, e altre a La Spezia e a Torino. Di fatto le prostitute stesse, grazie al passa-parola, lo contattavano per essere sistemate negli alloggi dove svolgere la propria attività e il ventritreenne provvedeva al loro collocamento, accompagnandole nelle pratiche per l’inserimento di annunci sulla carta stampata e sui siti Internet specializzati in escort.

Gli agenti lo hanno seguito, in particolare (anche attraverso intercettazioni) dallo scorso marzo, e oggi sono entrati in azione. Arrivato dal capoluogo ligure nella città della Torretta, il giovane si è incontrato con una donna colombiana di 37 anni per introdurla nell’appartamento. L’ha dapprima accompagnata nella sede di un noto settimanale rivierasco per mettere un annuncio, poi i due sono saliti nell’abitazione di via Orefici. Quando è uscito dal palazzo, però, si è trovato davanti ai poliziotti della mobile, coordinati dalla dirigente Rosalba Garello.

Con sé Procopio aveva un’agenda con svariati numeri di ragazze, una cinquantina, e la contabilità di somme da pagare e da riscuotere. Gli inquirenti ritengono che l’insolita attività gli fruttasse dai 400 ai 500 euro per singola ragazza alla settimana; semplice fare i conti considerando che in un appartamento esercitavano in media due ragazze e talvolta, nel caso di Savona, i quattro immobili erano simultaneamente popolati di squillo. Le prostitute avevano un turnover settimanale, perciò circa ogni sette giorni il giovane provvedeva a rioccupare l’alloggio con le “new entry”.

Quando è stato fermato, Procopio aveva con sé 17500 euro in banconote contraffatte. Quindi, oltre allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, dovrà rispondere del possesso del denaro falso. In tasca aveva inoltre 120 euro che la colombiana gli aveva appena consegnato a titolo di acconto per l’appartamento. Alla donna, fra l’altro, il giovane ha cercato di vendere un pacchetto di preservativi a 12 euro, ma la sudamericana ha rifiutato l’offerta rispondendo di essere in grado di procurarseli da sola. A 8 euro.