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Cronaca

Borzoli, tra sei mesi via la Derrick, Bernini: “Di più non possiamo fare”

Genova. Dopo le ennesime proteste il Comune ritorna a Borzoli a fare il punto sulla situazione, dopo che lunedì sera il Comitato spontaneo dei cittadini di Fegino e Sestri si è riunito al campo sportivo di Borzoli con una pacifica manifestazione, per protestare contro il transito dei tir.

Oggi alle 19, ai giardini Montecucco di Fegino, il Vicesindaco Bernini e l’Assessore Annamaria Dagnino relazioneranno i residenti sullo stato dell’arte, relativo ai tempi occorrenti per il trasferimento della ditta Derrick nella zona dell’aeroporto.

“Finalmente abbiamo ottenuto un accordo per il trasferimento in zona aeroportuale della Derrik – ha detto oggi il vicesindaco Stefano Bernini a margine della commissione Territorio a Tursi – i tempi però non saranno brevissimi”. Prima deve esserci l’adeguamento del terreno dopo aver ricevuto l’ok da Roma e che richiede, comunque, un esame del progetto. “Però – ha sottolineato Bernini – ci consentirà tra sei mesi di liberare l’area e operare più velocemente per la realizzazione della galleria sotto gli Erzelli”. Una volta ultimata quest’opera “Derrick potrà tornare ne suo sito, ma nessun camion passerà né da via Borzoli né da Sestri, un risultato che aspettiamo da tanti anni”.

E’ questo, in sintesi, ciò che la giunta andrà a dire agli abitanti di Borzoli e Sestri esasperati dal passaggio dei camion. “Sul senso unico dei mezzi articolati che scendono oggi da Fegino c’è stata un’interpretazione non corretta dell’ordinanza – ha aggiunto poi il vicesindaco. Il nodo è l’abbattimento del palazzo di via Giotto a Sestri: “da lì non potrebbero passare i tir, di conseguenza anche se abbiamo trovato una soluzione per il trasferimento della Derrik – comunque necessaria per la realizzazione della galleria – è stato necessario trovare un nuovo sistema per la logistica di quell’area non potendo per un po’ passare per via Giotto”.

Come dire tertium non datur, in attesa del trasferimento permangono le uniche limitazioni previste. “Anche volendo non potremmo porre il divieto di transito ai mezzi pesanti, ricorrebbero al Tar per impedimento di attività lavorativa”, ha detto ancora Bernini.

“Dobbiamo per forza di cose regolare il traffico, aumentando la presenza di vigili urbani per evitare pericoli, e far rispettare il limite dei 30 km all’ora”. In poche parole, prima di poter dire definitivamente “qui camion non ne passano più – ha concluso il vicesindaco – dobbiamo aspettare ancora qualche tempo”.