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Economia

Assestamento di bilancio, Genova chiude in pareggio. Miceli: “Pagheremo i nostri debiti”

Francesco Miceli assestamento bilancio

Genova. Il Comune di Genova chiuderà il bilancio del 2012 in equilibrio, “nel corso di questi mesi – ha spiegato questa mattina l’assessore alle Bilancio Francesco Miceli – in cui avevamo un segno meno davvero molto significativo per effetto dei tagli, si sono sciolti alcuni nodi che ora, nelle nostre proiezioni, ci fanno arrivare al 31 dicembre 2012 in una situazione di pareggio”.

Proprio pochi giorni fa il Governo ha comunicato al Comune di Genova un trasferimento di vecchi contributi ordinari risalenti al 2001, per 12 milioni e 648 mila euro, che non non erano stati erogati in tutti questi anni.

“Questo – ha affermato Miceli – ci ha consentito di coprire quella parte di entrate straordinarie che erano state destinate, in parte corrente, per 13 milioni afferenti in pratica alla vendita del palazzo Nira, che al momento non si è conclusa, per cui andranno a coprire parte di quei 13 milioni che ci venivano a mancare”.

Lo Stato, inoltre, ha ammesso la correttezza delle stime del Comune sul precedente gettito Ici e conseguentemente il taglio di trasferimenti si riduce di 19.507.000 euro.

Diminuisce infine l’importo che il Comune è obbligato a destinare alla riduzione del debito: non più 7 milioni ma 4,6. Di conseguenza il Comune non dovrà sottrarre alla spesa per servizi 2,4 milioni di euro. Ciò è dovuto al rispetto da parte del Comune dei parametri di “virtuosità” valutati dallo Stato.

“Sottolineo che, con questo taglio, questi 4 milioni e 600 mila sono stati vincolati alla riduzione del debito, ad estinzione di mutui. Questa riduzione è stata possibile perchè su circa 28 voci di spesa sono state individuate le voci in cui il Comune sfora il livello di spesa standard e soltanto in 11 di queste sforiamo. La somma di questo sforamento fa 4 milioni e 600 mila euro”.

Sono stati rivisti anche alcuni importi per minore entrata. Rispetto al previsionale, il Comune di Genova, sulla base delle comunicazioni arrivate dagli uffici in questi mesi, ha comunicato minori entrate per circa 2,5 milioni di euro per riscossioni derivanti da multe, “poichè sono diminuite le sanzioni sulla sopraelevata – ha speigato l’assessore – e c’è comunque ancora una propensione a non pagare per mancanza di liquidità”.

Circa 2,4 milioni di riduzione del gettito Imu per la rimodulazione dell’aliquota, 1 milione e 350 mila euro di riscossioni provenienti da minor numero di pasti erogati nella refezione scolastica.

“Abbiamo registrato anche economie derivate dalla nostra spending review locale – spiega Miceli – 2,6 milioni di euro di riduzione del costo del personale ( dovuto a un numero di pensionamenti maggiori del previsto: 230 a fronte di una stima di 150, mentre le assunzioni sono state limitate a 26 unità), 3,5 milioni di oneri per rimborso prestiti, 400 mila euro in meno di spese di telefonia, 101 mila di guardianaggio, 285 mila di spese per vestiario”.

Questo saldo tra maggiori entrate e maggiori economie servità per alcuni voci delle integrazioni spesa: 7,4 milioni per Amt, 516 mila per Atp per l’accordo di programma, 592mila spesa per il sociale, 314 per politiche del lavoro, 4,5 milioni ad Aster all’interno del contratto di servizio, 1,4 per utenze varie, 1,1 milioni sempre ad Amt per le corsie gialle.

L’assessore Dagnino ha sottolineato che i 7 milioni di contributo a Amt includono i 5 milioni più Iva previsti dalla delibera di indirizzo approvata dal consiglio comunale nel mese di luglio per l’equilibrio di bilancio dell’azienda, un percorso in cui si è inserito l’accordo sindacale tra Amt e lavoratori.

“Questa situazione ci porta ad avere un equilibrio – commenta Miceli – e siamo tranquilli di arrivare a un pareggio di bilancio dopo che abbiamo sofferto in questi mesi, ed è stato possibie sia a questi ultimi trasferimenti risalenti al 2001, ma anche grazie ad un attento monitoraggio della spesa che comiuncia a produrre gli effetti desiderati”.

Parlando del patto di stabilità, il cui saldo di quest’anno era di 55 milioni, è passato a 15,7 milioni grazie agli spazi finanziari concessi dalla Regione Liguria, a seguito dell’attivazione del Patto regionale di stabilità.

“Adesso siamo oltre il patto – conclude Miceli – siamo a 16,2 milioni quindi siamo dentro. Entro la fine dell’anno salderemo tutti i nostri debiti verso i nostri fornitori e prestatori di servizio”.