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Economia

Ansaldo Energia, Di Pietro presenta esposto alla Corte dei Conti: “Atto di criminalità vendere a Siemens”

Ansaldo

Genova. La notizia corre tra Genova e Roma ed è destinata a fare discutere. Nella capitale, ma anche nel capoluogo ligure, Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori e Maurizio Zipponi, responsabile lavoro e welfare, hanno presentato un esposto presso la Corte dei Conti per accertare la vicenda dell’ipotizzata cessione di Ansaldo Energia.

L’azienda, parte del gruppo Finmeccanica, ha sede a Genova e negli ultimi mesi si è trovata al centro di numerose voci che parlano di una cessione ai tedeschi della Siemens.

“I vertici di Finmeccanica, già coinvolti in numerose inchieste – hanno spiegato Di Pietro e Zipponi – hanno espresso la volontà di cedere l’Ansaldo Energia S.p.A., azienda del gruppo in forte crescita e in attivo, al colosso tedesco Siemens, diretto concorrente. Tale operazione comporterebbe il rischio quasi certo dello spostamento graduale delle attività di ricerca e d’ingegneria in Germania, nonché il trasferimento della manifattura nei Paesi low cost”.

“Insomma – continuano – sarebbe un dramma per Genova e per l’Italia che aggiungerebbe altra crisi alla crisi. Si tratterebbe di un atto di “criminalità industriale” ai danni del Paese per coprire i debiti e le operazioni poco trasparenti di Finmeccanica. Per evitare tutto questo, le istituzioni locali, varie sigle sindacali e i lavoratori sostengono un’alternativa italiana costituita da una cordata di imprenditori, con l’appoggio della Cassa Depositi e Prestiti, che ha l’obiettivo di mantenere in Italia il controllo di un’azienda capace di offrire opportunità occupazionali e di garantire importanti innovazioni scientifiche a partire dal territorio ligure”.

“vogliamo – è la richiesta di Di Pietro e Zipponi – trasparenza e trattative con criteri limpidi in modo da analizzare serenamente ogni proposta in base al piano industriale, alle garanzie occupazionali, agli investimenti in Italia e all’autonomia di Ansaldo nel mercato internazionale. E’ utile che la magistratura sorvegli questa delicata situazione”.