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Allerta 2, Doria interviene in consiglio: “Siamo stati prudenti, dobbiamo imparare a convivere col rischio idrogeologico”

marco doria

Genova. “Quello che abbiamo fatto e quello che ancora dobbiamo fare siano uno stimolo per il Consiglio su queste questioni con cui siamo costretti a convivere”.

Comincia con queste parole l’intervento del sindaco Doria, in apertura di Consiglio, che ha tracciato un bilancio dell’ultimo allerta 2 che ha coinvolto l’intera regione.

“Non appena ricevuto l’allerta 2 nella giornata di venerdì – dice il sindaco – abbiamo attivato il Coc che, entrando in funzione, ha assunto dei provvedimenti già prima che si entrasse nella fase temporale dell’allerta. Si tratta di richiami a provvedimenti e ordinanze precedentemente adottati dalla precedente amministrazione che riguardano le aree di Sestri ponente e della zona di Marassi e del Fereggiano”.

Successivamente sono scattate le ordinanza dell’attuale ciclo amministrativo, come l’ evacuazione cittadini che risiedono in case collocate in territori raggiungibili dall’acqua e prescriscrizioni di autoprotezione che dovrebbero seguire i cittadini in caso di allerta. Prevista inoltre la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e dell’Università.

“Abbiamo tenuto ben saldo a mente la prudenza come criterio ispiratore delle nostre azioni” afferma il sindaco.

Nella terza fase ha preso il via il monitoraggio nell’arco temporale dell’allerta attraverso un sistema automatico e strumenti che misurano intensità precipitazioni (pluviometri) che forniscono un’istantanea in termini di millimetri di acqua caduta e accumulata nell’arco 24 ore

“Su tutta la città ha piovuto parecchio – spiega Doria – il punto di massima piovosità è stata rilevata dal pluviometro in zona Fereggiano che ha registrato 100 ml di pioggia in 24 ore. Una quantità certo consistente ma lontana dal livello delle precipitazioni di 400 ml di pioggia in 5 ore circa di un anno fa”.

In totale 22 punti di osservazione sui rivi, oggetto di un presidio fisso da parte volontari protezione civile che ogni ora mandavano rapportro al Coc (ogni 15 minuti se il livello acqua avesse raggiuntoto la tacca verde o gialla).

“Non si raggiungevano livelli di preoccupazione eccessiva, la situazione rimaneva sotto controllo anche se nei comunicati Arpal avevamo allerta 2 e nell’esame sinottico della Regione Liguria si faceva un accostamento,anche se non era così stretto rapporto di parentela, con l’uragano Sandy che ha devastato la costa est degli Stati Uniti” prosegue il sindaco.

Il sindaco ha spiegato inoltre l’intenzione della pubblica amministrazione di rendere ancora più efficace il monitorgaggio in allerta in corso, aumentando gli idrometri sistemati nei rivi.

“Ci stiamo preparando anche ad affrontare emergenza di un rivo che esonda. Siamo rimasti sotto la soglia di pericolo che ci avrebbe portati ad allertare la prefettura che avrebbe reso operativo comitato che si coordina con amministrazioni statali – dice Doria – abbiamo verifica strumenti a nostra disposizione, ci ripromettiamo di migliorari e siamo consapevoli di altro elemento: la cultura di una convivenza col rischio. Guardando a un paese come il Giappone, sottoposto ad altissimo rischio sismico, che ha creato nela sua cultura una serie di comportanti da adottare, noi dobbiamo imparare a convivere col forte rischio idrogeologico che caratterizza il nostro territorio”.