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Abcd+Orientamenti chiude e traccia la rotta della scuola che verrà

abcd orientamenti

Genova. Un’edizione “touch-school”, ovvero ABCD+Orientamenti 2012 banco di prova per toccare con mano il cambiamento in atto nella scuola italiana. Tre giorni intensi che hanno visto protagonisti in Fiera a Genova 314 espositori, 500 eventi tra convegni, workshop, laboratori, incontri e programmi di formazione e oltre 43mila visitatori, tra docenti, operatori, studenti e famiglie, che hanno partecipato. Un successo di pubblico (+ 7,5% rispetto al 2011), nonostante la coincidenza del primo giorno con lo sciopero generale e della scuola, che la conferma come più importante manifestazione italiana della scuola e dell’orientamento.

“Quando lo spazio insegna”, il prototipo di scuola presentato in anteprima a Genova dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca con la regia di Indire, è stato l’elemento caratterizzante di ABCD che ha dato visibilità e forma alla scuola del terzo millennio dove le tecnologie rivoluzionano i tradizionali spazi didattici, le metodologie e il ruolo dell’insegnante. “E’ stata la migliore edizione di sempre – ha chiosato l’amministratore delegato di Fiera di Genova SpA Beppe De Simone – con la partecipazione di tutte le aziende leader nel settore tecnologico ed editoriale e le proposte più innovative per il turismo giovanile e per l’infanzia. ABCD si conferma il punto di riferimento nazionale per l’aggiornamento dei docenti e degli operatori della formazione, un laboratorio permanente che anno dopo anno traccia il futuro della scuola. Abbiamo già chiare le linee guida dal 2013: tecnologie,editoria digitale, turismo, formazione e l’introduzione di nuovi settori dedicati agli arredi e alle componenti”.

“L’Italia sta facendo grandi passi avanti e il ritorno ad Abcd della conferenza di Eminent con i rappresentanti di 30 Ministeri europei dell’istruzione è un riconoscimento per quanto è stato fatto. Il prossimo passaggio – ha annunciato Giovanni Biondi, direttore del dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali del MIUR – riguarderà i dispositivi che nasceranno esclusivamente per la scuola con tecnologie dedicate e a basso costo, sulla scorta di quanto Nicholas Negroponte sta realizzando per il Mit: un prototipo a batteria solare del costo di non più di 100 dollari ”. Prodotti destinati quindi a ridurre il gap tecnologico tra i diversi Paesi. “E’ probabile – ha aggiunto Biondi – che la prossima edizione di ABCD segnerà l’ingresso sul mercato dei dual book che svolgeranno sia la funzione di libro sia di quaderno”. Tutte le nuove tecnologie introdotte nella scuola prevedono un approfondito percorso di formazione: per ogni installazione almeno tre docenti seguono lezioni sull’uso dell’impianto e sull’applicazione della didattica, sui tablet – che il Ministero prevede possano essere utilizzati da circa 8 milioni nell’arco di cinque anni – la formazione sarà capillare per tutti i docenti. Tutte le soluzioni adottate saranno compatibili con installazioni successive e faranno parte di un pacchetto di connettività complessiva per rendere possibile acquisti da parte delle scuole in più fasi. A garantirne la compatibilità, dal prossimo gennaio, ci sarà il MEPI, il Mercato Elettronico della Pubblica Istruzione, una sezione di CONSIP, la società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella Pubblica Amministrazione.

“Nel decreto sviluppo – ha concluso infine il direttore del MIUR – è contenuta l’altra grande sfida della scuola italiana: i nuovi edifici scolastici. E’ prevista l’apertura di mille cantieri per mille nuove scuole, grazie all’utilizzo di una formula che prevede il conferimento dei vecchi edifici – qualora siano ricollocabili sul mercato – a fondi immobiliari partecipati dai Comuni, a garanzia per l’accensione di mutui con la Cassa Depositi e Prestiti. Al termine della costruzione, con un investimento minimo da parte di Regioni e Comuni, utile a garantire la redditività del fondo per il periodo di indisponibilità dei vecchi edifici, il Comune si troverà proprietario delle nuove strutture senza aver infranto il patto di stabilità”.

Orientamenti si è caratterizzata per le sue attività individuali e di gruppo per informare, consigliare e assistere i giovani liguri nella scelta del loro futuro formativo e professionale. Significativi alcuni numeri di Orientamenti Senior: 6847 ragazzi hanno partecipato ai colloqui e ai test di verifica delle competenze chiave Ue, novità assolutà dell’edizione 2012, 7000 ai seminari di presentazione delle facoltà Universitarie, 2100 ai colloqui e ai test di orientamento allo studio e più di 800 al Career day (incontri con le aziende, offerte di tirocini e assunzioni). In crescita anche Orientamenti junior con 8000 presenze stimate e un sensibile aumento della partecipazione delle famiglie.

“Sono fiero di poter dire che ABCD+Orientamenti sia ulteriormente cresciuta” ha dichiarato l’assessore all’istruzione e al bilancio della Regione Liguria Pippo Rossetti. “Ho incontrato in questi giorni intensi i nostri ragazzi, i genitori, gli insegnanti e tutto il personale a vario titolo coinvolto nell’andamento della scuola, le istituzioni e molti rappresentanti di tante regioni italiane – ha proseguito Rossetti – trovando da una parte entusiasmo e voglia di costruire insieme e dall’altra molta preoccupazione. Penso che l’idea che il territorio produttivo debba essere affiancato da percorsi formativi e di istruzione sempre più rispondenti alle reali esigenze delle aziende, sia l’idea fondante di un sistema che risponde anche ai sogni e ai talenti dei nostri figli”.

“Le filiere formative e i poli tecnico professionali previsti dalla nuova normativa statale saranno i due obiettivi prioritari che con il Piano Giovani finanziato con il Fondo Sociale Europeo, potranno sicuramente essere perseguiti. Tra le opportunità messe in luce durante i lavori del Salone, comprendiamo che la digitalizzazione oggi è una sfida condivisa dal mondo della scuola e dai suoi protagonisti. Su questo ci siamo già impegnati e continueremo a farlo con serietà. Non posso che ringraziare tutti per l’ottima riuscita di questa iniziativa; che non può che cogliere, oltre alle criticità del sistema che l’amministrazione regionale è chiamata ad affrontare, anche le spinte di innovazione e di forte cambiamento che provengono dalla scuola stessa”.