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A un anno dall’alluvione gli angeli del fango adottano il verde pubblico: “Stesso spirito per un gesto d’amore verso la città”

Genova. Loro sono la faccia pulita di questa città, quella che è stata per molti giorni sporca di fango, ma che contrasta terribilmente con le facce e le notizie che stanno emergendo dall’inchiesta sull’alluvione di una anno fa. Loro, gli angeli del fango, sono di nuovo in strada, hanno deciso di ricordare la tragedia del 4 novembre 2011 con un gesto semplice ma concreto, prendendosi cura del verde pubblico di una zona della città.

“Oggi abbiamo scelto di ricordare questo anniversario con un’iniziativa che fosse concreta – dice Emanuela – perché oltre al ricordo questo giorno sia anche l’inizio di qualcosa di nuovo. Abbiamo pensato che un modo per iniziare nel piccolo fosse quello di adottare uno spazio verde, perché a Genova sono sempre meno e hanno bisogno di qualcuno che se ne prenda cura”.

“L’abbiamo fatto in un’ottica collettiva così come è avvenuto l’anno scorso. Vorremmo portare avanti quello spirito non solo nell’emergenza ma nella vita della città” spiegano i ragazzi che invitano coetanei e non a partecipare all’iniziativa.

“Quello di oggi è un forte segnale di speranza – dice il presidente del Municipio Centro -Est Simone Leoncini – che dimostra che a un anno dall’alluvione bisogna prendersi cura in maniera costante e continua del territorio perché è un bene comune fragile e se non ce ne si prende cura abbiamo visto cosa può avvenire. Per fortuna a un anno dall’alluvione abbiamo visto che oltre alle bugie e alle menzogne che sono emerse c’è anche un’altra faccia, che è quella degli angeli del fango che continuano a occuparsi del nostro territorio. Cittadini e soprattutto giovani che con uno slancio straordinario: l’anno scorso hanno risolto moltissimo dell’emergenza alluvionale e ora ci pregiano di prendersi cura di queste aiuole, un onore che gli angeli del fango fanno al nostro municipio”.

Così, nella giornata del ricordo, si estirpano erbacce e si piantano fiori nelle aiuole all’angolo tra via Venti Settembre e via Fiume, accanto al sottopasso che fu sommerso dall’acqua, accanto ai negozi che subirono danni enormi.

“L’idea è proprio quella di non intervenire solo quando ci sono delle emergenze – spiega Emanuela – ma dare un contributo quotidiano alla città. Adottare il verde ci è sembrato una buona idea e un gesto d’amore nei confronti della città. E abbiamo pensato di iniziare da queste aiuole che sono in uno dei punti dove l’anno scorso c’erano metri d’acqua”.

Con loro c’è anche l’assessore ai lavori pubblici Gianni Crivello, con la fascia tricolore al petto, ad indicare la completa adesione dell’amministrazione a questa iniziativa: “Quest’iniziativa degli angeli del fango la vogliamo incoraggiare e valorizzare – dice Crivello – li ho incontrati nei giorni scorsi per instaurare una rapporto più consolidato. Questo aspetto del volontariato è un aspetto che l’amministrazione sosterrà con tutte le forze. Il loro è un senso di cittadinanza attiva che non possiamo non salutare con grande piacere”.