Welfare, il Pd: "L'assessore Dameri chiarisca le sue posizioni in consiglio comunale" - Genova 24

Welfare, il Pd: “L’assessore Dameri chiarisca le sue posizioni in consiglio comunale”

giovanni lunardon

Genova. Sin dalla campagna elettorale per il sindaco il Partito Democratico ha posto all’attenzione della città e del Centrosinistra l’esigenza di una riforma dell’organizzazione della produzione dei servizi sociali.

Lo affermano Giovanni Lunardon, segretario PD Genova, Simone Farello, capogruppo PD Comune di Genova e Cristina Lodi, presidente Commissione Welfare Comune di Genova

Una posizione resa esplicita in sede di discussione del Bilancio preventivo 2012, nell’occasione del quale il Gruppo del Partito Democratico ha proposto, in un Emendamento approvato dal Consiglio, che “nel confermare l’obiettivo di tendere alla copertura finanziaria della spesa sociale, anche utilizzando eventuali nuove entrate, si individuino come priorità la realizzazione di una “Anagrafe dei servizi” che tracci l’effettiva corrispondenza tra la domanda e l’offerta negli ambiti dei servizi alla persona e dei servizi educativi nonché la redazione di un progetto di riorganizzazione delle modalità di erogazione degli stessi in un’ottica di efficienza ed efficacia”.

Anche a seguito delle numerose sedute della Commissione Welfare e di confronti diretti con il Sindaco e l’Amministrazione, il Partito Democratico, insieme alla maggioranza, ha operato perché l’azione di riforma del settore sia condivisa con i lavoratori e le lavoratrici del comune e delle aziende del terzo settore salvaguardando la regia pubblica e il principio di sussidiarietà.

Questo mentre si continua a difendere la spesa sociale, che da ormai 15 anni rappresenta quasi la metà del bilancio di parte corrente del Comune pur a fronte dei pesantissimi tagli da parte di diversi governi, culminati con la soppressione del Fondo Sociale operata da Giulio Tremonti.

Le posizioni espresse dall’assessore Paola Dameri non sono quindi in linea con l’azione della maggioranza in Consiglio Comunale e pur facendo appello a una volontà di riforma appaiono ingiuste nei confronti delle scelte dell’Amministrazione precedente e sbagliate nella misura in cui fanno torto al lavoro dei dipendenti del Comune e del terzo settore: realtà dove numerosi operatori a fronte di risorse sempre più limitate e in una situazione di forte compressione salariale lavorano ogni giorno per garantire ai cittadini servizi essenziali.

I processi di riforma, soprattutto quelli di settori difficili e sensibili, vanno gestiti con capacità di dialogo e non con proclami che generano solo semplificazione e disorientamento.

La tenuta del welfare municipale è stata al centro della campagna elettorale e delle prime scelte del Sindaco Doria, ed è uno dei modi con cui si affronta il crescente disagio sociale: ci auguriamo che si torni subito a discutere del merito delle questioni in modo costruttivo, a partire da quell’analisi dei bisogni di cui ancora non abbiamo notizia e ristabilendo un corretto clima di relazioni con le parti sociali convocando i tavoli di confronto che l’Assessore Dameri si è impegnata ad attivare.

Siamo certi che l’Assessore Dameri chiarirà il suo pensiero e i suoi intendimenti nella sede più opportuna: il Consiglio Comunale.

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