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Tutela del territorio, sicurezza e lavoro qualificato per i giovani: il ministro Clini arriva a Genova

Genova. Il miliardo di euro necessario per mettere in sicurezza la città produrrebbe in termini occupazionali oltre mille posti di lavoro per 10/15 anni, oltre naturalmente alla salvaguardia di cittadini e imprese. È quanto emerso questa mattina dalla conferenza stampa organizzata dalla Camera del Lavoro Metropolitana di Genova per presentare l’iniziativa pubblica di mercoledì 24 ottobre alla quale parteciperà il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, sui temi del rischio idrogeologico e sicurezza del territorio.

Da troppo tempo la nostra città, ad ogni autunno, è puntualmente colpita da piogge che si trasformano in drammi umani e materiali. C’è l’eccezionalità dell’evento, ma troppe eccezioni stanno a dimostrare che qualcosa negli anni è stato sbagliato.

Dopo tante denunce crediamo sia venuto il momento di agire, deve essere forte in tutti i soggetti istituzionali la convinzione che esiste una grave situazione territoriale a Genova, ma più in generale nel Paese.

Le cause del degrado vengono da lontano. Anni di politiche abitative selvagge, lasciate senza programmazione in mano a costruttori che avevano come unico scopo quello di rispondere ad immediate esigenze abitative e realizzare profitti, cemento che ha preso il posto di verde e alberi, abbandono di terre presidiate per secoli da contadini che ne garantivano una manutenzione quotidiana, comuni che hanno dovuto fare cassa svendendo pezzi del loro territorio. A ciò si aggiunge il cambiamento delle condizioni climatiche, dovuto anche ad assenza di misure ambientali, d’indifferenza globale per questi temi.

L’elaborazione e lo studio di interventi e politiche che mirino a risanare il territorio, che mettano in sicurezza torrenti, rivi e, di conseguenza, abitazioni, scuole e attività produttive è la strada che dovremmo inevitabilmente seguire per mettere in sicurezza i cittadini e per trasformare anni di politiche abitative errate in una opportunità di sviluppo economico. Bisogna eliminare le reali cause che provocano in modo ricorrente gli eventi calamitosi. Ciò significa fare delle scelte di priorità su investimenti per mettere in sicurezza migliaia di persone, attività produttive e commerciali. Genova, a causa anche di questo ripetersi di condizioni, potrebbe proporsi come laboratorio per una politica che punti alla revisione del nostro territorio. Un ruolo importante di supporto e studio può svolgerlo naturalmente l’Università e gli enti di ricerca avendo ben chiari quali obiettivi vanno perseguiti, utilizzando anche le diverse competenze messe a disposizione degli enti locali. Anche una scelta del genere, potrebbe essere un’occasione per creare nuovi posti di lavoro. Ecco perché la Cgil sostiene con forza l’idea che dal risanamento del territorio possano svilupparsi opportunità di lavoro per tanti. Per essere attuata, la messa in sicurezza del territorio necessita di professionalità qualificate e di imprese: trasformare un problema in una opportunità è per quanto ci riguarda la sfida che tutti i soggetti che ne hanno titolo dovrebbero assumersi. Oltre alle proposte per reperire i fondi necessari, “tanto lavoro e di qualità” è il messaggio che in occasione del convegno del 24 ottobre consegneremo ai nostri ospiti a tutela non solo dell’incolumità dei cittadini, ma per una città e un paese che riescono a trasformare un problema in una occasione di sviluppo. In allegato il programma del convegno.