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Turismo, la riforma leva competenza alle Regioni, Berlangieri: “Verso il caos legislativo”

Genova. Si è parlato molto questa mattina, durante gli Stati generali e la presentazione del Piano Triennale sul Turismo in programma al teatro Duse, della bozza di riforma uscita in nottata da palazzo Chigi che con la revisione del Titolo V della Costituzione, toglie alle Regioni la competenza esclusiva in materia di turismo.

Sulla questione sono intervenuti, fra gli altri, l’assessore regionale Angelo Berlangieri e lo stesso presidente dell’Enit Pier Luigi Celli.

“Le Regioni italiane concordano nello stringere un rapporto di collaborazione e cooperazione per le scelte politiche e strategiche e promozionali molto stretto con il governo, ma lasciamo loro le competenze esclusive”, ha detto Berlangieri.

“Far diventare il turismo una materia di legislazione concorrente rischia di creare confusione in un comparto che invece oggi ha bisogno di sinergie, di coordinamento, lavoro comune con le regioni e la buona volontà delle persone sul territorio che lavorano. Diversamente, rivedere tutto l’assetto legislativo e normativo delle Regioni italiane, significherebbe rimandare la riorganizzazione del turismo di molti decenni” sostiene l’assessore.

Pier Luigi Celli, presidente Enit ha sottolineato come il lavoro dell’Agenzia nazionale per il Turismo “punti a far recuperare dignità e reputazione a un ente che negli ultimi anni in qualche modo questi valori li aveva perduti o comunque se li era ritrovati sfilacciati”.

“Per Enit – ha aggiunto- è chiaro che la competenza primaria sul Turismo sia delle Regioni. Ma quando noi andiamo all’estero dobbiamo presentare l’Italia ed è molto importante anche per le Regioni presentarsi in un contesto tale che legittimi il fatto che sono parte di un Paese che ha dignità e reputazione in quanto tale, nonostante quel che sta accadendo in queste settimane. Il nostro compito è fungere da raccordo, da supporto, da aiuto in modo che le cose eccellenti che le Regioni fanno, a cominciare dalla Liguria che questo mestiere lo sta facendo al meglio , possa essere rappresentato all’estero come qualità distintiva dell’Italia”.

Pronto il Piano triennale 2012-2015 del Turismo della Regione e dell’Agenzia In Liguria” per migliorare il confronto con la concorrenza di qualità con i mercati globali.

Prima in Italia la Regione Liguria, insieme con l’agenzia “In Liguria”, ha scelto di elaborare il Piano triennale del Turismo applicando la filosofia web 2.0, individuando la rete come luogo di ascolto degli operatori e dei turisti ancora prima che luogo di comunicazione o promozione.

Il Piano, presentato oggi in apertura della Conferenza Regionale prima di essere sottoposto all’approvazione della Giunta e del Consiglio Regionale, è un documento di economia politica del turismo, “per mettere al centro delle politiche della Regione Liguria il turismo per far sì che da economia residuale e marginale diventi un economia adulta, strategica e fondamentale che genera impresa, lavoro e occupazione per la nostra regione”, ha spiegato l’assessore.
Berlangieri ha ricordato che in Liguria i lavoratori del turismo sono 75 mila che invitato a essere “orgogliosi di lavorare in questo settore, nonostante qualche volta si senta dire che si mandano a scuola i ragazzi negli istituti alberghieri nell’impossibilità di farli studiare in altre scuole”.

Il Piano ligure sul Turismo 2012-2015 ha una dote finanziaria di circa 35 milioni di euro.