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Tagli autisti guardia medica, si mobilita la Uil: “La Asl risparmia sulla pelle dei cittadini”

Genova. Dal prossimo 31 ottobre, 21 autisti sui 29 delle guardie mediche verranno spostati in altri settori, ancora da stabilire. Contro i tagli al servizio di guardia medica, decisi dalla Asl3 genovese, si mobilita la Uil.

“L’autista della guardia medica – sostiene Lella Trotta, segretaria confederale della Uil Genova e Liguria – è una
persona formata per la rianimazione e gli atti sanitari in supporto del medico, ma si occupa anche della sicurezza stessa del sanitario che spesso interviene in situazioni difficili e pericolose. Le guardie mediche garantiscono anche un servizio a domicilio. La Asl pensa di risparmiare sulla pelle dei cittadini – spiega Trotta – ma in questo modo si allungherebbero i tempi di intervento, per esempio nelle zone di campagna e montagna. L’unico risultato sara’ quello che il cittadino chiamerà l’ambulanza e andrà a farsi ricoverare in ospedale”.

L’assistenza della guardia medica e’ attualmente garantita in 21 poli nel genovese dice ancora il sindacato. Nel 2011 sono state effettuate 33.061 visite, mentre per il 2012 ne sono previste 33.036.

Gli autisti hanno messo sul tavolo una proposta: essere usati nel trasporto degli organi o in quello di emergenza del 118.

“Se la Asl vuole risparmiare – attaccano gli autisti – dovrebbero tagliare da altre parti. Per esempio riducendo le
convenzioni su alloggi e autisti. Nel polo Galliera, che vede convenzionati sia alloggi che autisti, si spendono oltre 57 mila euro”.

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