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Smart Cities, i sei punti di Profumo per diventare più bravi in Europa: “Per ogni euro investito, 40 centesimi perduti”

Regione. “Creare una struttura nel Paese per  la gestione dell’energia, dell’ambiente, dei beni culturali, della sicurezza e della giustizia, con una maggiore intelligenza e con l’obiettivo finale di portare i servizi più vicini al cittadino e sia che il cittadino debba andare dai servizi”.

Descrive così il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, questa mattina a Genova inRegione Liguria, il progetto Smart Cities, in occasione della presentazione del bando per le Regioni del Centro Nord. Il bando “Smart Cities e communities” prevede un finanziamento per lo sviluppo di idee innovative attraverso l’utilizzo delle tecnologie per risolvere problemi su area urbana e metropolitana.
A Genova, dopo la vittoria in tre progetti europei nell’ambito Smart Cities, spetteranno 6 milioni di euro di finanziamento ed è l’unica città dell’Unione Europea ad aver raggiunto questo risultato.

Alla presentazione del bando, oltre al ministro Profumo anche Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria e il sindaco di Genova Marco Doria.

“Credo che sia necessario avviare una piattaforma di tipo culturale con sei elementi che ci sarebbero utili per fare un passo avanti come Paese”, spiega il ministro.

Il primo punto indicato da Profumo è la valorizzazione della capacità e dell’impegno delle persone, prettamente coniugate, in secondo luogo occorre una maggiore apertura della visione del Paese, che ha bisogno di una visione “che sia almeno europea” aggiunge il Ministro.

Terzo punto è la trasparenza, “su questo siamo molto incerti e timorosi – dice Profumo – quando dobbiamo pubblicare un dato ci viene l’ansia”.

Poi c’è il rispetto dei tempi, ” il Paese non sa che cos’è il valore del tempo, se andassimo a vedere sul debito pubblico quanto ha influito il non rispetto dei tempi probabilmente ci metteremmo le mani nei capelli – afferma il ministro – il quinto è la semplificazione, il nostro è un Paese complicato, abbiamo sempre bisogno di avere un giurista accanto, invece dobbiamo imparare a gestire le cose in modo più chiaro e semplice. Da ultimo, l’Italia ha bisogno di un buon sistema di valutazione per questi punti”.

“Se noi applicassimo questi sei elementi faremmo sicuramente un passo in avanti – sostiene infine Profumo – creando una palestra nel Paese per diventare un po’ più bravi in Europa dove purtoppo, a oggi, per ogni euro che investiamo ne perdiamo 40 centesimi”.