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Sanità, Sotgiu (Sel): “La sinistra si mobiliti contro le proposte di riorganizzazione del settore”

Genova. “Ci conforta sapere che l’assessore Montaldo ha a cuore il nuovo ospedale del ponente cittadino così come ci sconfortano le ulteriori rasoiate che il Direttore Generale della Asl 3 ha disposto a ponente ed in Valpolcevera. Da Rivarolo all’alta Vallescrivia i bisogni sanitari di una popolazione di oltre centomila genovesi si indirizzeranno verso gli ospedali di Novi e Alessandria invece che verso il Villa Scassi, con le inevitabili conseguenze di intasare un pronto soccorso già carico oltre ogni limite e che già soffre per il ridimensionamento di quello sestrese”.

Così il segretario genovese di Sel Antonello Sotgiu è intervenuto sulla complessa riorganizzazione del settore sanitario messo in atto dalla Regione Liguria.

“Se anche la ginecologia di Voltri, entro la fine del prossimo anno, verrà sacrificata sull’altare di discutibili criteri tecnici, sarà perché tutte le scelte fatte in questi anni non sono mai state inserite all’interno di un progetto di riorganizzazione della Sanità, ivi compresa la cardiologia di Pontedecimo, portata al Gallino solo tre anni fa e destinata ad un nuovo trasferimento”.

“Come Sel – continua – ribadiamo il nostro totale disaccordo con le politiche portate avanti dal governo Berlusconi prima e da quello Monti ora in tema di finanziamenti alla sanità (e non solo); ci sono infatti chiare le difficoltà oggettive con cui si deve misurare la Regione per far quadrare i conti e garantire servizi quali-quantitativamente adeguati, ma non siamo più disposti a sopportare le scelte miopi e sbagliate portate fino ad oggi”.

“Se durante l’iter consiliare – conclude – le cose non si dovessero modificare, credo che per Sel sarà difficile, se non impossibile, votare la riorganizzazione della sanità. Questa posizione condivisa ovviamente anche dal nostro Consigliere Regionale Matteo Rossi, speriamo venga condivisa anche dalle altre forze politiche o da altri singoli consiglieri”.