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Sanità, in consiglio è scontro sui tagli. Melgrati (Pdl): “Inaccettabile il ridimensionamento del sistema dell’emergenza”

Regione. E’ proseguito nel pomeriggio il dibattito sulla delibera di riorganizzazione della sanità. Ecco le dichiarazioni in aula e gli interventi: “Una discussione quella di quest’oggi sulla situazione della sanità della Liguria che al contrario di ciò che alcuni hanno affermato è stata molto utile perché ha gettato il seme che verrà coltivato nei lavori della commissione che si appresta ad esaminare nel concreto la deliberazione relativa al piano di riorganizzazione. Da quanto è emerso da questo Consiglio regionale infatti si comprende che sia nella minoranza ma anche nella maggioranza molte perplessità vi sono su un documento che la stessa estrema sinistra, attraverso le parole di Rossi, ha dichiarato che così com’è non verrà votato favorevolmente” ha dichiarato il capogruppo del Pdl Marco Melgrati.

Melgrati ha spiegato: “Parliamo di un comparto, quello della sanità, dove la Regione investe l’80% del Bilancio. Per questo non possiamo tollerare che Montaldo abbia delegato ai Direttori Generali delle Asl la gestione di questo comparto facendogli di fatto fare il lavoro sporco dei tagli scellerati previsti nel documento”.

“Noi non ci stiamo – continua il Capogruppo del Pdl – ed già oggi annunciamo che in Commissione lavoreremo per modificare gli aspetti inaccettabili che il provvedimento prevede tra i quali in primis il ridimensionamento dei Pronto Soccorso e del sistema dell’emergenza in generale, visto che, soprattutto in questo caso, si tratta della vita dei cittadini”.

Melgrati poi si è scagliato un duro attacco la presidente della commissione sanità della Regione Quaini: “Lui stesso è venuto con noi, e le migliaia di cittadini che sono scese in piazza a difesa della sanità del loro territorio, a protestare contro questo Piano ritenendolo sbagliato in particolare nella parte che prevede il depotenziamento dei pronto Soccorso di Cairo ed Alberga, lo stesso Quaini che oggi si accontenta del declassamento in Punti di Primo Intervento delle due strutture di emergenza”.

“Sono otto anni – spiega il consigliere regionale del Pdl – che questa amministrazione di centro sinistra governa la Sanità ligure ed i conti sono in rosso con l’aggiunta che abbiamo venduto tutti i gioielli di famiglia depauperando il patrimonio delle aziende sanitarie della Liguria. Scelte sbagliate che non hanno mai puntato ad una vera razionalizzazione dei costi, basti dire che non si è mai parlato di ridimensionare gli uffici amministrativi delle Asl che contano il 60% del personale in carico alle aziende sanitarie ne tanto meno si è mai affrontata la questione di riorganizzare i reparti genovesi pieni di doppioni inutili. Dall’altra parte continuiamo ad assistere a proclami elettorali quali, l’ultimo in ordine di tempo quello relativo alla costruzione di 4 nuovi ospedali e mentre si discute di questo si cerca di svendere e togliere servizi al nuovo ospedale di Alberga senza che questo sia mai stato utilizzato con la conseguenza che sono stati spesi milioni di euro inutilmente”.

“Allora il nostro invito è quello che sin da oggi la giunta riveda il documento di riorganizzazione e che all’interno delle pieghe di questo provvedimento trovi dei risparmi per salvare i pronto soccorso e le strutture di eccellenza della nostra sanità perché se si continuerà a procedere sulla via dello smantellamento senza programmazione si creerà un grave vulnus nell’offerta sanitaria regionale portando solo pesanti danni per i cittadini”, conclude Marco Melgrati, che aggiunge: “prendiamo atto che rimane aperta la questione dell’accorpamento del punto nascite di Pietra Ligure che se è vero sia stato inserito nel documento di riorganizzazione per errore, ci aspettiamo venga corretto”.

“Nel documento che la giunta ha approvato sul futuro della sanità ligure manca anche il minimo cenno alla programmazione, a medio e lungo termine, in merito alle strutture sanitarie oggi esistenti e a quelle di futura realizzazione” commenta Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, intervenuto durante il consiglio monotematico sulla sanità.
“Razionalizzare non significa solo tagliare ma cercare di ottimizzare il servizio sanitario in termini di efficacia e qualità seguendo le linee guida dell’Agenzia Nazionale della Sanità” afferma il consigliere del Pd Giancarlo Manti nell’ambito del suo intervento nel Consiglio regionale dedicato alla sanità.

Manti ha ricordato che: “Per ragionare della sanità ligure non si può prescindere dalle manovre finanziarie del Governo Nazionale con le due ultime leggi di stabilità e la cosiddetta spending review. La giunta regionale ha operato una scelta politica ben precisa: evitare nuove ulteriori tasse ai cittadini liguri che si avrebbero con lo sforamento del 5% del deficit sulla sanità. Al netto delle manovre citate, la sanità ligure avrebbe un bilancio in attivo mentre nel 2011 bisogna risparmiare circa 170 milioni di euro”.

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