Sanità ligure, il ministro Balduzzi a Genova: "La Liguria ha tutte le carte per farcela" - Genova 24

Sanità ligure, il ministro Balduzzi a Genova: “La Liguria ha tutte le carte per farcela”

Gaslini

Genova. E’ arrivato a Genova per partecipare all’inaugurazione del nuovo padiglione dell’ospedale Gaslini, il ministro della Salute Renato Balduzzi, ma non ha potuto sottrarsi alle domande dei cronisti sulla situazione della sanità ligure, in difficoltà anche a causa di un riparto dei fondi nazionali che non tiene conto della particolare composizione anagrafica della popolazione ligure, fatta sempre più di anziani che necessitano di assistenza e quindi di fondi: “Questa indifferenziazione nei riparti annuali – ha spiegato Balduzzi – è sempre stata presente. Nel riparto vengono considerati diversi parametri e criteri. L’età certamente è una variabile da ponderare e su questo si può ragionare per il futuro”.

Il futuro per il riparto però, secondo il ministro “è legato alla logica dei cosiddetti costi standard e quindi di una capacità da parte delle Regioni di avere un’eccellenza per quanto riguarda l’equilibrio economico finanziario e la qualità dei servizi. Quindi si auspica che nasca una ancora più esplicita e virtuosa emulazione tra le Regioni e credo che la Liguria abbia tutte le carte per poter fare la sua parte”.

La riduzione dei posti letto rischia di mettere in ginocchio il sistema sanitario della nostra Regione: “La riduzione dei posti letto non significa automaticamente riduzione dei servizi. Dipende da come si organizza la rete ospedaliera, quella territoriale e quella del pronto soccorso. Vedo che la Regione Liguira sta lavorando proprio alla creazione di queste reti”.

Balduzzi ha parlato anche della situazione dei precari: “Ho sempre detto che oggi al personale che opera in sanità il sistema chiede molto. Penso che quando ci sia la possibilità di riconoscere la buona fede reciproca, si tratta di mettersi a lavorare insieme, e non di pensare di essere in una condizione diversa. Quindi mi sembra che il garbo e la serietà di quest’incontro siano coerenti con quello che stiamo cercando di fare nella sanità, cioè riuscire a garantire il servizio sanitario nazionale in una condizione particolarmente difficile per quanto riguarda l’equilibrio economico finanziario del nostro Paese”.