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Cronaca

Sanità e assistenza, i pensionati in corteo: “Con i tagli chi ha più bisogno avrà meno”

Genova. Pensionati in protesta per chiedere la modifica di alcune scelte della Regione Liguria in materia di sanità e assistenza.

I pensionati scenderanno in piazza il prossimo 26 ottobre con una manifestazione regionale che partirà alle 9,30 con un corteo a piazza Caricamento diretto sotto gli uffici della Regione Liguria in piazza de Ferrari.

I tagli al finanziamento della sanità e dei servizi sociali decisi a livello nazionale mettono a rischio il sistema socio sanitario e possono provocare una significativa riduzione dei servizi per la popolazione, soprattutto per gli anziani.

Quelle scelte devono cambiare, fanno sapere i sindacati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilpensionati. In particolare, il fondo nazionale per la non autosufficienza, ora azzerato, deve essere ripristinato.

Anche la Regione Liguria ha serie responsabilità che non possono essere semplicemente ricondotte alle scelte nazionali: è stata incapace di avviare una reale trasformazione del sistema per renderlo sostenibile e maggiormente efficace. Alle dichiarazioni di principio non sono seguite le scelte coraggiose che sarebbero state necessarie per modificare profondamente il modo di funzionare di ospedali, ambulatori, assistenza domiciliare, ruolo dei medici di medicina generale.

La Regione ha affidato ai Direttori Generali il compito di “tagliare”, ma ridurre quel che c’è senza riorganizzarlo porta ad un risultato sicuro, temono sindacati e pensionati: ci saranno meno risposte ai bisogni di salute, chi ha più bisogno avrà meno, soprattutto chi non ha voce e chi non ha strumenti per farsi valere come le persone anziane.

E’ necessario spostare una parte consistente degli interventi meno complessi dagli ospedali a strutture decentrate più leggere e meno costose, “ospedali di distretto” (così vanno trasformati i piccoli ospedali e non semplicemente ridimensionati ancora, togliendo quel che c’è e non dando altro), estendere l’attività dei medici di famiglia anche nei week end anche per garantire un’efficiente continuità assistenziale, trasferire attività improprie svolte negli ospedali sui servizi territoriali e domiciliari.

Infine i sindacati chiedono la ricostituzione del Fondo regionale per la non autosufficienza, sulla base della legge regionale 12 del 2006, che mette a fattor comune le risorse impegnate dalle Asl e dai Comuni per garantire più efficaci e coordinati interventi per le persone anziane e disabili.

Una delle iniziative a sostegno della manifestazione del 26 è fissata per il prossimo 18 ottobre all’Auditorium Montale del Carlo Felice con una assemblea degli organismi dirigenti delle tre confederazioni alla presenza tra gli altri della Segretaria Generale dello SPI Cgil Carla Cantone.