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Sampdoria-Monaco sa di amarcord, ma Garrone pensa al futuro: “Avanti con il progetto stadio”

Bogliasco. Berni, Mustafi, Renan, Icardi e Poulsen. La Sampdoria che alle 18.30 affronterà a Marassi il Monaco schiererà in campo chi fin qui ha giocato meno. Tutti tranne Angelo Palombo che invece non è stato convocato.

L’occasione è propizia per testare, mentre il campionato è fermo, le “seconde linee”: insomma, dalla partita di questa sera arriveranno per Ciro Ferrara indicazioni preziose.

Sampdoria-Monaco non è però solo questo, è anche un ritorno al passato, a pochi mesi dalla sfida contro il Barcellona nel ventennale di Wembley. Era infatti il 1990, si disputava ancora la Coppa delle Coppe e le due compagini si affrontarono in una doppia semifinale. Alla fine la spuntò la Sampdoria di Boskov. Altri tempi, un altro calcio.

Pensa invece al futuro il presidente blucerchiato Riccardo Garrone. Ed il futuro, lo si è capito perfettamente, per la Sampdoria fa rima con stadio di proprietà. Per questo Garrone non si arrende: “Quando la legge ce lo consentirà – ha detto – andremo avanti col nostro progetto. L’importante non è dove. L’importante è farlo”.

Con la speranza che tifosi e società non debbano attendere il quarantennale dalla finale di Wembley per assistere all’inagurazione della struttura.