Riorganizzazione delle Province e Città Metropolitana, Canepa (Parteci@ttiva) scrive al presidente Burlando - Genova 24

Lettera al direttore

Riorganizzazione delle Province e Città Metropolitana, Canepa (Parteci@ttiva) scrive al presidente Burlando

Riorganizzazione delle Province, Canepa (Parteci@ttiva) scrive a Burlando

Gentilissimo Presidente Burlando, abbia un po’ di coraggio ed il 23 Ottobre 2012 presenti al Governo Monti una proposta veramente innovativa che, dimenticati i “vecchi” schemi ed interessi, si

possa basare su alcuni punti fondamentali, quali: Rinuncia alle Provincie, limitando la Città Metropolitana di Genova all’ attuale ambito, allargato solo da quei Comuni contigui che lo richiedano espressamente; Prendere in carico (la Regione) tutte le competenze, il personale (tutte le tipologie) e le responsabilità che avevano le Provincie.

Definire delle “aree amministrative omogenee” (il nome può essere cambiato), non governato da Politici ma da Amministratori (a livello gratuito, come i Consiglieri Comunali) con due tipologie di responsabilità; Diretta (o meglio delegata dalla regione), ad esempio: Gestione sanitaria (ASL); Gestione formativa (scuole); Gestione del Territorio (Bacini idrici, salvaguardia del territorio, litorale, etc.); Gestione della viabilità locale (non solo le strade, ma anche tutto il settore della mobilità dai trasporti alle piste ciclabili ed ai parcheggi);Sostegno al mantenimento sul territorio di alcune funzioni Regionali o Statali indispensabili per una migliore vivibilità dei Cittadini (Agenzia delle Entrate, Giustizia, INPS, etc.), Ecc.

Indiretta (o meglio di facilitazione per aggregare e realizzare sinergie), ad esempio: Promuovere un Corpo di Polizia Locale non più comunale, ma dell’area omogenea; Unificare la gestione dei servizi ecologici; Unificare la gestione dei servizi amministrativi comunali; Unificare la gestione della promozione del territorio (Industri, Commercio e Turismo), Ecc.

Le responsabilità “dirette” sono quelle che prima erano di competenza della Provincia, e che la Regione potrebbe agevolmente gestire (e delegare), ed al momento servirebbero per non avere “scossoni” traumatici dopo l’ abolizione delle stesse provincie.

Quelle “indirette”, se ben indirizzate, sono quelle che veramente possono apportare un grosso miglioramento alla vita dei Cittadini, risparmiando risorse (da dedicare a nuovi investimenti) ma dando anche un servizio migliore. Circa l’ identificazione delle “aree amministrative omogenee” mi permetto di

dare un suggerimento per l’area del Levante che potrebbe essere così suddivisa: Golfo Paradiso, Golfo Tigullio, Lo Spezzino, Lunigiana.

Dove, se ben si riflette, tante cose che si rispecchiano in quelle aree risultano essere molto omogenee a partire dalle tradizioni, ma soprattutto dalle prospettive future. Non mi aspetto una risposta scritta a questa mia lettera, ma delle azioni concrete rivolte ai Cittadini ed alle Associazioni che li rappresentano.

Rimango a disposizione per una fattiva collaborazione in merito.

Un cordiale saluto

Giorgio Canepa, Consigliere del Comune di Chiavari per Partecip@TTIVA