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Politica

Referendum su Euro e Imu, la Lega Nord raccoglie le firme: “I cittadini devono esprimersi”

Genova. “Occorre raccogliere tantissime firme per fare in modo che il 75% delle tasse che mandiamo a Roma rimangano in Liguria, oggi di quanto mandiamo a Roma ci torna indietro soltanto il 44%. Avere più risorse sul territorio significa dare più servizi ai cittadini”. Lo ha affermato questa mattina Sonia Viale, segretario nazionale della Lega Nord Liguria questa mattina, alla presentazione della raccolta firme per diverse iniziative in programma per questo sabato e domenica.

Ma non solo. “Le nostre iniziative – ha spiegato – riguardano anche la raccolta di firme per promuovere una riforma della Costituzione che oggi impedisce ai cittadini di esprimersi con referendum in materie come l’Euro o l’Imu. Questo non è accettabile perché i cittadini hanno il diritto di esprimersi se avere o meno l’Euro ad esempio oppure se accettare una tassa iniqua come quella sull’Imu prima casa”.

Una raccolta firme “che ci accomuna con i non leghisti perché sono proposte concrete, sono buone idee, noi vogliamo fare politica con le idee e non con l’antipolitica” ricorda Viale.

Possono firmare tutte le persone con più di 18 anni di età, che si presentano ai gazebo Lega Nord con la carta d’identità. Più di cinquanta i gazebo in tutta la Liguria, l’elenco dei punti di raccolta firme si può trovare sul sito della Lega Nord Liguria, www.leganordliguria.net.

Lega Nord ritiene che il Paese sia paralizzato da tutti punti di vista, dietro la scusa della crisi economica si è fermato tutto, si è aumentata la pressione fiscale, bloccando quello che era lo spirito imprenditoriale di gran parte della popolazione del Nord.

Tra le soluzioni proposte dalla Lega Nord, “prima di tutto occorre mandare a casa questo Governo e averne uno politico – dice Viale – per questo il 2 dicembre a Genova ci sarà una grande manifestazione perchè deve ripartire la voglia di credere nella politica e deve ripartire anche una politica che ascolti i cittadini. Un esempio lo abbiamo avuto per quanto riguarda la nautica, un settore strategico per la Liguria e una delle prime iniziative di questo Governo è stata quello di introdurre la tassa di stazionamento, che poi è stata trasformata in tassa di possesso che ha paralizzato il settore provocando una caduta in picchiata delle vendite e il licenziamento di tanti lavoratori del settore”.