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Politica

Rapallo, il Pd risponde a Liguria Viva: “Avremo mai il piacere di sapere con chi rapportarci ‘de-visu’?”

Rapallo. “Evidentemente abbiamo toccato un nervo scoperto affermando, in risposta a una mail di sostenitori di Liguria Viva, che la consigliera del centrosinistra in Consiglio Comunale non aveva nessunissima intenzione di passare in maggioranza per sorreggere questa giunta scossa da dissidi interni”. A parlare è Mauro Mele, segretario cittadino del partito.

“La nostra riposta ha scatenato sul web una serie di risposte nervose e ora, finalmente, riceviamo un Comunicato ufficiale firmato ‘Liguria Viva’ anche se ci piacerebbe sapere chi ci sta dietro, in quanto nessun comunicato di Liguria Viva di Rapallo è mai uscito con la firma di qualcuno che ci mettesse la faccia con nome e cognome e non sappiamo quindi con chi dialogare de-visu se mai dovessimo incontrarli per strada e, dobbiamo dirlo, ci piacerebbe di più interloquire di persona, privilegiando il contatto umano, piuttosto che parlarsi per comunicati stampa o per asettiche e-mail”, prosegue.

“Infatti il precedente comunicato era firmato esclusivamente da ex-iscritti al PD confluiti successivamente nelle liste di Liguria Viva o comunque sottoscrittori di documenti pubblici di sostegno a Liguria Viva e questo avevamo semplicemente detto nella nostra risposta ma notiamo invece nella frase: ‘Quindi, inutile che Mele ci tiri in ballo per un’iniziativa intrapresa non da noi, ma da liberi cittadini’ In cui traspare una leggera presa di distanza per cui, a questo punto, non comprendiamo più nulla: quando i sostenitori (di fatto) di Liguria Viva si firmano con Nome & Cognome Liguria Viva dice che si trattava di ‘un’iniziativa intrapresa non da noi, ma da liberi cittadini’ quando poi il comunicato esce a firma di Liguria Viva appare come anonimo, non si capisce chi lo abbia firmato, come se si avesse timore di apparire pubblicamente come sostenitori di Liguria Viva, strano ma vero, ma questi sono i fatti e sono sotto gli occhi di tutti”.

“Avremmo mai il piacere di vedere un comunicato di Liguria Viva di Rapallo con qualche nome? A proposito di codici e di richiami a documenti ufficiali del PD, occorre ricordare che: La Commissione di Garanzia della Federazione del Tigullio, riunitasi il giorno 5 aprile 2012, esaminate le liste dei candidati a consigliere comunale presentate per le elezioni amministrative di Rapallo del 6-7 maggio prossimi, ha verificato che i Signori: Maria Cristina GERBI, Giorgio BRACALI, Alessio CUNEO, Emanuele GESINO, Maurizio Ivan MASPERO, Maria MORRESI, Giulio RIVARA, iscritti al Circolo PD Rapallo al 31-12-2011, risultano candidati alla carica di consigliere comunale nella lista “Liguria Viva”, lista contrapposta ed alternativa a quella del Partito Democratico. Pertanto, a norma dell’art. 2 comma 9 dello Statuto del PD, nonché dell’art.11 commi 2 e 5 del Regolamento delle Commissioni di Garanzia, i suddetti Signori, sono stati esclusi e considerati non registrabili, per l’anno in corso e quello successivo, nell’Anagrafe degli Iscritti (il provvedimento di cancellazione ha efficacia immediata) e sono altresì cancellati dall’Albo degli elettori del Partito Democratico”, precisa Mele.

“Quindi, a norma dell’art. 2 comma 9 dello Statuto del PD, nonché dell’art.11 commi 2 e 5 del Regolamento delle Commissioni di Garanzia, queste le persone di cui sopra non potranno essere iscritti al PD negli anni 2012 e 2013, potranno presentare domanda al Circolo solo nel 2014: li aspettiamo con ansia.
Quindi abbiamo semplicemente affermato dei fatti quando abbiamo fatto notare che i firmatari della missiva erano EX-iscritti al PD e ora militanti di Liguria Viva, che male c’è mai a dirlo, non è forse vero?”.

“Sempre a questo proposito riprendiamo un altro frammento dei vari documenti interni del PD citati dai sostenitori di Liguria Viva (continuo a chiamarli così fino a prova contraria …). La Commissione di Garanzia territoriale del Tigullio ha inviato il verbale della sua riunione del 12 luglio 2012 dove è scritto ‘.Di prendere atto che i Signori (omissis), Gesino Emanuele, Rivara Francesca e Simoni Franco non risultano iscritti al PD nell’anno 2012 e che pertanto diventerebbe inutile ed assolutamente improprio ogni provvedimento da assumere nei loro confronti'”.

“A questo punto, nel corso della seconda riunione, la Commissione Regionale constatata la inesistenza delle basi per il provvedimento di sospensione dei quattro dal Partito – le norme statutarie si applicano solo agli iscritti al Partito – decade il provvedimento di sospensione e decade la ragione del ricorso
Naturalmente se i ricorrenti, o qualcuno di essi, dovesse decidere di iscriversi al Partito Democratico, la domanda andrà vagliata anche alla luce di quanto sopra esposto”.

“Quindi è lecito affermare che le persone suddette non sono più da considerarsi iscritti al PD nel 2012 e che la loro (eventuale) domanda di iscrizione deve essere (attentamente) vagliata, aspettiamo con ansia anche loro.
E per concludere sul discorso delle 160 preferenze e dei candidati Sindaci: ne riparliamo volentieri quando a Rapallo, Liguria Viva, sarà in grado di proporre un candidato Sindaco in grado di aggregare attorno alla sua persona i partiti del centrosinistra: Partito Democratico, SEL Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra con Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, Verdi Ecologisti”.

“Ma siamo poi sicuri che alle prossime elezioni troveremo ancora il simbolo di Liguria Viva sulla scheda elettorale o ci troveremo di fronte a un altro “salto della quaglia” ? (il paragone della “quaglia” non è nostro). Il Partito Democratico di Rapallo non ha mai espresso in prima battuta giudizi su Liguria Viva o sui suoi aderenti o simpatizzanti ma ha sempre e solo prontamente replicato a domande o comunicati stampa di Liguria Viva o dei suoi diretti sostenitori e intende proseguire serenamente su questa linea, noi non esprimiamo giudizi su Liguria Viva ma risponderemo parola su parola ogni qualvolta tirati in ballo: Chi ci cerca ci trova – conclude il segretario del Pd – A breve daremo evidenza ad altri documenti delle varie Commissione di Garanzia; una cosa alla volta e a suo tempo”.