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Piastra ambulatoriale ex Martinez, Avvenente: “Soddisfatti, ma vigileremo perché si tratti di un impegno concreto”

Regione. Una seduta del consiglio municipale del Medio Ponente in piazza De Ferrari, davanti alla sede della Regione Liguria, si è tenuta questo pomeriggio per sottoporre all’attenzione dell’assessore Montaldo la necessità di affrontare il nodo della piastra ambulatoriale da realizzare a Pegli, davanti all’ex ospedale Martinez. Ma l’assessore regionale alla Salute, in realtà aveva bruciato tutti sul tempo, annunciando già in mattinata che dai fondi fas sono stati recuperati 5 milioni di euro per la piastra, e il prossimo anno dovrebbero arrivare anche quelli necessari alla piastra di Voltri. Montaldo al termine della riunione di maggioranza sulla sanità ha preso il megafono in mano, per ribadire ai consiglieri e ai tanti cittadini presenti che la piastra si farà.

“Questo è un esempio di come la sinergia positiva tra cittadini, associazioni, comitati e istituzioni può dare dei buoni frutti” dice il presidente del municipio del medio ponente Mauro Avvenente, chiaramente soddisfatto per la notizia arrivata oggi. “L’obiettivo che volevamo raggiungere con le nostre proteste non era una polemica sterile ma era esattamente quello che oggi ci è stato comunicato dall’assessore, ovvero che sono stati trovati i finanziamenti per poter portare a compimento i due progetti di piastre ambulatoriali, quella davanti all’ex ospedale Martinez di Pegli e quella di Voltri”.

Ora però occorre passare dalle parole ai fatti: “Vigileremo insieme ai cittadini che non si tratti solo di parole, ma di impegni seri” assicura il presidente.

Molto importante sarà poi la contemporaneità tra la realizzazione della nuova piastra e la vendita dell’ex ospedale Martinez, anche questa confermata dall’assessore, per evitare che Pegli resti senza ambulatori: “La contemporaneità è fondamentale per due motivi, anzitutto per dare continuità ai servizi ambulatoriali che già ci sono e il secondo perché l’esperienza ci insegna che la politica dei due tempi lascia aperti spazi al verificarsi di nuovi problemi”. Vorremmo quindi poter vedere l’apertura del cantiere e solo allora la vendita dell’ex ospedale”.