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Pensioni e legge di stabilità, il Coisp in piazza contro lo smembramento del settore sicurezza

Genova. “Ci siamo ritrovati in piazza per gridare le nostre critiche, ancora una volta, contro la politica di smembramento e snaturamento di un settore che dovrebbe essere nevralgico in un paese come l’Italia: il comparto sicurezza sarà destinatario di nuovi tagli e nuovi interventi che faranno sì che i cittadini godranno di un servizio sicuramente ridimensionato”.

Inizia così l’intervento del segretario provinciale generale del Coisp, Matteo Bianchi, in occasione del volantinaggio effettuato innanzi alla Prefettura per protestare contro la politica del governo Monti.

“Insieme ad altre sigle sindacali che, come il Coisp, condividono questa battaglia, siamo nuovamente costretti a denunciare una politica miope, fatta di tagli e riduzioni di tante risorse, umane e materiali, che sono indispensabili per continuare la battaglia alla criminalità, piccola o grande che sia, in tutto il territorio nazionale e in Liguria” prosegue il segretario.

Il governo Monti è in procinto di varare un’ulteriore manovra che costringerà gli operatori del settore, già pochi e sempre più invecchiati, a svolgere mansioni non più compatibili, per ovvi motivi di anagrafe, con le caratteristiche psicofisiche degli stessi: allungando l’età pensionabile e impedendo un valido turn over, il richio è quello di rendere il comparto del tutto inefficiente e obsoleto.

“Il volantinaggio di oggi – sostiene Bianchi – effettuato con l’impegno di molti ma non di tutti, è l’ennesimo grido di un settore, quello della sicurezza, che è colpito dai blocchi contrattuali, dal taglio degli straordinari, dal continuo mancato riconoscimento della specificità, dai paventati e mai effettuati riordini di carriera, ma che continua imperterrito a garantire un servizio vitale alla società”.

“Mentre alcune sigle sindacali hanno preferito non partecipare, il Coisp, insieme ad altri membri della mobilitazione, ha voluto richiamare l’attenzione di una città, come Genova, a non abbassare la guardia e a sostenere un comparto, quello della sicurezza, che tanto è necessario alla pacifica convivenza quanto destinatario delle politiche miopi dei governi nazionali” conclude Bianchi.