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Pallanuoto, Savona-Pro Recco. Riccardo Tempestini: “Paghiamo il ritardo di condizione”

Recco. Dodici reti per parte. Due tempi in perfetto equilibrio, un continuo botta e risposta che ha emozionato i duecento spettatori accorsi alla Zanelli per assistere ad un derby che, per la pallanuoto ligure, ha sempre e comunque un valore speciale.

La prima sfida di Aicardi alla sua ex squadra, formazioni nuove da scoprire, valori da comprendere dopo la lunga estate che ha portato a rivoluzionare buona parte delle due formazioni. Rari Nantes Savona e Pro Recco hanno passato entrambe il turno e hanno onorato l’impegno fino al termine.

I biancorossi, in particolare, sono stati bravi a trovare gli stimoli per combattere, nonostante l’accesso già certo alla final four. Questo è l’aspetto che più è piaciuto all’allenatore Andrea Pisano. “Ieri dopo la partita con l’Acquachiara l’abbiamo detto: la stagione è lunga – spiega -. Queste, per tutti quanti, sono solo le prime partite. Ci prendiamo con soddisfazione il passaggio del turno, ma sicuramente dobbiamo lavorare ancora tanto sulle cose che non sono andate in questi giorni”.

“Facciamo però una valutazione positiva sulle cose andate bene quali la prestazione di alcuni giovani e la prestazione globale della squadra. Anche sotto l’aspetto morale oggi poteva essere una partita pericolosa: loro dovevano ancora conquistarsi il passaggio del turno, mentre noi eravamo già passati. C’era il rischio di prenderla sotto gamba, invece c’è stata la volontà di far una bella partita – conclude Pisano -: benissimo così”.

Riccardo Tempestini vede la sua Pro Recco come cantiere aperto, nel quale si lavora su più fronti per raggiungere lo stato di forma ottimale. Per questo vede i due pareggi odierni come due successi sfumati a causa di “una questione di condizione. Avendo tutti i giocatori reduci dalle Olimpiadi – evidenzia – abbiamo iniziato tardi, sicuramente dopo rispetto a tutti gli altri. Siamo chiaramente indietro. La stanchezza e la fatica si vedono in una squadra che non riesce a trovare brillantezza. Abbiamo tutto da migliorare, sia a livello tattico che di organizzazione di gioco, quindi questa è una fase molto prematura per noi”.

“Non è una questione di testa, ma di condizione – ribadisce l’allenatore della Pro Recco -. Quando quest’ultima non c’è, la testa va di conseguenza e si fanno errori evitabilissimi, sotto tutti i punti di vista, sia in attacco che in difesa”.