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Pallanuoto, il capitano Stefano Tempesti: “I giovani portieri devono fare esperienza internazionale”

Stefano Tempesti

Savona. Sono diciotto i giocatori convocati da Alessandro Campagna per la sfida di World League contro la Russia. La parte del leone la fa ancora la Pro Recco, con un otto atleti: Matteo Aicardi, Niccolò Figari, Maurizio Felugo, Pietro Figlioli, Deni Fiorentini, Stefano Luongo, Niccolò Gitto e Stefano Tempesti. Ci sono poi il savonese Luca Damonte e Tommaso Vergano della Rari Nantes Bogliasco. Pertanto, più di metà truppa azzurra milita in squadre liguri.

E’ il capitano della nazionale e della Pro Recco, Stefano Tempesti, ad analizzare il punto di partenza di questa nuova avventura. “Si torna in acqua dopo Londra con una squadra con qualche novità – afferma -. Non ci sono più Perez, Giacoppo e Pastorino, però sono cambi che il mister deve fare per provare nuovi giocatori in vista di questo quadriennio che si apre ora. Sarà un percorso lungo, però allo stesso tempo ritrovarsi all’arrivo è un attimo, quindi dobbiamo iniziare già da adesso a provare i nuovi innesti e vedere cosa sarà di questa nuova avventura. L’obiettivo sono le Olimpiadi, ma sicuramente nei tre anni che ci separano da Rio non ci saranno solo tappe di passaggio ma banchi di prova importanti”.

Stefano Tempesti, classe 1979, è in nazionale dal 1999. Lo staff azzurro deve lavorare anche al suo erede. “Ci sono dei portieri validi in Italia – dichiara il capitano -. Il portiere, però, deve dimostrare di essere valido sul campo. La differenza tra il campo italiano e quello internazionale è tanta, c’è un abisso. Non è facile reggere la pressione, confrontarsi con i giocatori più forti del mondo. L’importante è che venga fatta fare a questi portieri tanta esperienza. La mia presenza può essere d’aiuto, io sono a disposizione di Sandro e della squadra per il quadriennio”.