No alla vendita dell'ex ospedale Martinez, il ponente si mobilita: “Non siamo figli di un Dio minore” - Genova 24

No alla vendita dell’ex ospedale Martinez, il ponente si mobilita: “Non siamo figli di un Dio minore”

mauro avvenente

Genova. La Regione Liguria ha manifestato l’intenzione di non realizzare le piastre poliambulatoriali dell’ex Ospedale Martinez di Pegli e dell’ex Coproma di Voltri e di procedere unilateralmente alla vendita dell’edificio dell’ex Martinez. Ovviamente questa decisione non poteva lasciare indifferente l’amministrazione del Municipio Ponente e tutta la cittadinanza.

“Vogliamo dire no al taglio delle piastre dell’ex Martinez e dell’ex Coproma, visto che erano state promesse e progettate e poi completamente eliminate con una delibera di fine luglio della giunta regionale – spiega Mauro Avvenente, presidente del Municipio – Noi comprendiamo le difficoltà economiche dettate dalla spending review, ma lasciare il ponente sguarnito ci preoccupa molto”.

Il presidente ricorda che attualmente l’unica piastra presente è quella di Villa De Mari, all’avanguardia, ma molto piccola. “Vendendo l’ospedale Martinex e le aree limitrofe per fare cassa, si cancellerà per sempre la possibilità di fare la piastra e inoltre la preoccupazione è che insieme alle aree prospicenti venga eliminata anche la scuola costruita proprio per far fronte alle esigenze del territorio – prosegue Avvenente – Faremo un consiglio monotematico direttamente in piazza De Ferrari, per far capire a tutti che noi non siamo figli di un Dio minore. Nel ponente, infatti, si tolgono tutti i servizi, però si pensa invece di costruire la Gronda e quant’altro”.

Vista questo stato di cose e l’esasperazione che cresce di giorno in giorno, si preannunciano azioni forti. “Molti cittadini hanno già preannunciato di volersi incatenarsi davanti ai cancelli per evitare che la struttura possa essere venduta – conclude Avvenente – chiediamo che venga subito sospesa la vendita dell’ex ospedale Martinez in attesa di tempi migliori. Sappiamo che non si può realizzare ora, ma non si può accantonare per sempre il progetto”.