Nautica, Genova, Livorno e Sardegna: ecco dove imparare i 40 mestieri del mare - Genova 24
Economia

Nautica, Genova, Livorno e Sardegna: ecco dove imparare i 40 mestieri del mare

accademia marina mecantile

Genova. La nautica da diporto costituisce in Italia un segmento importante e dinamico dell’economia, e continua ad occupare, nonostante le forti difficoltà registrate nell’ultimo triennio, una posizione di leadership nel panorama competitivo mondiale. Piccole imprese, professionalità e mestieri che rappresentano in larga misura il valore aggiunto del settore, riversano nella produzione nautica tecnologie e innovazione accanto alla più alta specializzazione artigiana.

Ma professionalità e mestieri sono talvolta in ombra o scarsamente valorizzati, mentre la competitività si giocherà sempre più anche sulle capacità di produrre alta qualità. Da chi produce e vende attrezzature specializzate per il meteo agli articoli nautici in genere, dalla cantieristica alla locazione, dalle scuole veliche o per patenti nautiche a chi si occupa dei servizi di guardania o rimessaggio, da chi scrive o edita stampa specializzata di settore a chi fabbrica eliche o timoni, secondo una recente ricerca della Cna, sono più di 40 i mestieri legati alla nautica.

Per questo, in Italia, sono sorte negli ultimi anni vere e proprie scuole dei mestieri della nautica, con il compito di tramandare la tradizione e insegnare l’innovazione. E’ il caso di ‘Aqua’, progetto finanziato dalla Provincia di Livorno con risorse europee, e realizzato da Confindustria Toscana Servizi, in Associazione temporanea di impresa con Cna Servizi di Livorno, Smile Toscana, Enfap-Uil Toscana, Ial Cisl Toscana, con il sostegno di Confindustria Livorno. ‘Aqua’ nasce con la finalità di assecondare i processi d’innovazione e sviluppo nel comparto della nautica da diporto.

L’obiettivo è quello di accompagnare e supportare le risorse umane e le imprese affinché possano fornire al mercato risposte concrete e puntuali. I corsi, gratuiti per chi è disoccupato o inoccupato, oltre a una formazione tecnica specifica, a nozioni sulla sicurezza sul lavoro, forniscono anche competenze manageriali, in modo da sviluppare negli studenti una cultura d’impresa orientata alla qualità e al miglioramento continuo dei prodotti. Anche il progetto comunitario di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Marittimo, Se.Re.Na (Services renforcés pour l’emploi et les compétences dans le secteur du nautisme), punta a formare e sensibilizzare i giovani ai mestieri della nautica, e coinvolge alcuni territori delle quattro Regioni interessate al programma, cioè la Liguria, la Toscana, la Sardegna e la Corsica.

Si occupa principalmente di tre ambiti tematici mettendoli in relazione tra loro: la nautica, i servizi per il lavoro e la formazione professionale. Il progetto, infatti, si pone come primo obiettivo quello di analizzare il settore della nautica e della sua filiera all’interno di un definito spazio di cooperazione italo-francese, valutare l’attuale stato di sviluppo e le prospettive future del settore, individuare le opportunità lavorative che esso può offrire e quindi rafforzare le capacità di attrazione del bacino di impiego del settore sia attraverso il potenziamento dei servizi per il lavoro sia attraverso la creazione di standard formativi comuni.

 

Ma del mare e dei suoi mestieri non poteva non occuparsi una città che da sempre è culla di cultura marina: Genova.

Nel capoluogo ligure, infatti, dal 2005, c’è l’Accademia italiana della marina mercantile, istituto tecnico superiore (Its), nato su iniziativa della Provincia di Genova, dell’Istituto nautico statale ‘S. Giorgio’ di Genova, di Confitarma e grazie al forte sostegno del Comando generale delle Capitanerie di Porto e dei principali soggetti del cluster marittimo nazionale e locale.

L’Accademia di Genova è indirizzata all’alta formazione nel settore marittimo, con particolare riferimento alla formazione degli allievi ufficiali e al diploma post-secondario (tecnico superiore per la mobilità delle persone e delle merci) in funzione dell’acquisizione del titolo professionale presso l’Autorità marittima nazionale (ufficiale di navigazione e di ufficiale di macchina). Prevista una formazione ‘a terra’ di circa 1.000 ore e una formazione ‘a bordo’ con 12 mesi di imbarco in qualità di allievo ufficiale usufruendo delle più ampie opportunità di pratica professionale.

Nel periodo di imbarco gli allievi sono retribuiti secondo le norme contrattuali. L’iscrizione e la frequenza all’Accademia sono aperte a tutti i giovani in età compresa tra i 18 e i 28 anni, cittadini italiani e comunitari, che aspirano alla carriera del mare e hanno i requisiti per intraprenderli; vi si accede tramite selezione.

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