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Cronaca

Naufragio Concordia, l’avvocato di Costa Crociere: “La perizia del gip scagiona la compagnia”

Grosseto. Secondo Marco De Luca, difensore di Costa Crociere, la perizia del gip scagiona la compagnia. “Io penso che la Costa non sia mai stata in discussione come compagnia e credo che quanto emerso ieri e, soprattutto, le ultime conclusioni dei periti del gip, diano atto che effettivamente tutto quanto era nella possibilità della Costa è stato fatto” la sera del naufragio all’isola del Giglio.

Lo ha affermato in una pausa dell’udienza dell’incidente probatorio sulla scatola nera. De Luca, riferendosi a un supplemento integrativo alla maxi-perizia depositato ieri, ha detto che “i periti hanno evidenziato che l’allagamento della nave è avvenuto in modo estremamente rapido” e riconoscono che “l’unità di crisi non ha potuto fornire alcun utile ausilio tecnico alla nave” a causa della “celerità con cui si è allagata e successivamente arenata”.

De Luca, sempre sulla scorta delle ultime note alla perizia depositate dai periti del gip, ha evidenziato un “dato che è stato sottovalutato: cioé sono state sbarcate oltre quattromila persone in poco tempo da personale della Costa. E’ stata una grande opera di soccorso”.

L’avvocato De Luca ha anche riferito che stamattina “i periti hanno parlato degli impianti radar e di registrazione a bordo. Non c’era uno strumento il cui malfunzionamento avesse un nesso causale con l’accaduto, è una sciocchezza dire che non funzionava niente a bordo. L’hard-disk principale ha funzionato ed è stato possibile svolgere la perizia sulla base di questo. C’era solo un impianto che non funzionava ma era assolutamente un surrogato, vista la grande disponibilità a bordo di impianti di registrazione: si tratta della cosiddetta ‘campana’, che ha funzioni di duplicazione rispetto al principale impianto di registrazione, perfettamente funzionante”.