Quantcast

Legge sugli alberghi e Piano sanitario, Melgrati (Pdl): “Maggioranza sotto ricatto di Sel e Fds”

melgrati

Regione. “La Giunta Regionale sotto ricatto dei gruppi oltranzisti dell’ultra-sinistra di Sel e Rifondazione Comunista, con evidente mal di pancia manifestato in Consiglio Regionale durante la discussione monotematica sulla Sanità di martedì scorso”. Lo sottolinea Marco Melgrati, capogruppo del Pdl, anche a nome dei consiglieri presenti in Commissione Bagnasco, Garibaldi e Rocca.

L’esponente del Pdl continua: “i Consiglieri Rossi e Benzi avevano minacciato a chiare lettere che non voteranno la delibera sulla riorganizzazione sanitaria, se la stessa non sarà profondamente modificata. Non conosciamo le motivazioni dell’ultrasinistra, ma una volta tanto ci troviamo concordi nella critica ad un provvedimento che affosserà la Sanità in Liguria, con la chiusura di ben 4 Pronto Soccorso, 2 addirittura in Provincia di Savona (Cairo Montenotte e Albenga). E mentre di fatto cambiano le insegne dei Pronto Soccorso, già trasformati in Punto di Primo Intervento, scoppia la polemica e il ricatto in IV e VI Commissione sulla Legge che dovrebbe modificare la tanto vituperata Legge 1 del 2008, detta tristemente Legge Ruggeri dal nome dell’assessore Regionale che la tenne a battesimo”.

“Una melina vergognosa – commenta il capogruppo del Pdl Melgrati – più di 20 minuti di attesa prima di vedere l’arrivo dei due Presidenti di Commissione, in rapida successione, che hanno addotto scuse poco plauisibili, prima che il capogruppo del Pd Nino Miceli confessasse l’imbarazzo della Maggioranza nel portare avanti un provvedimento di legge già licenziato all’unanimità dalla Giunta Regionale, quello sulla modifica della Legge 1/2008 sul vincolo alberghiero, che in Commissione poteva solo essere modificato in maniera minimale con emendamenti della minoranza. Oltre ai Consiglieri di Sel e Rifondazione Comunista si è aggiunta anche la voce fuori dal coro del Consigliere Capurro, da sempre scheggia impazzita di questa amministrazione regionale di sinistra, che ha complicato le cose presentando emendamenti che non ha nemmeno voluto sottoporre alle minoranze”.

Melgrati sottolinea che questa modifica alla Legge sugli Alberghi, che interessa più di 1.500 strutture alberghiere in tutta la Liguria con circa 7.000 addetti fissi più gli stagionali, e costituisce la spina dorsale dell’industria del Turismo, “core business” e principale fonte di sostentamento della Liguria, “non è sicuramente la soluzione del problema – dice – ma costituisce un passo in avanti verso l’affrancamento della categoria degli Albergatori dallo status di “Servi della Gleba”, costretti dalla Legge in vigore a fare gli albergatori sine die, come i loro figli e i figli dei loro figli. Questa modifica, se non altro, introduce un limite temporale di 10 anni alla revisione del vincolo, e sarebbe già un successo”.

“Come la possibilità di trasformare una parte in civile abitazione, a patto di reinvestire nella ristrutturazione delle strutture alberghiere con più di 25 camere e almeno 3 stelle o più di classificazione. E invece Burlando e Compagni sono ostaggio dell’ultrasinistra radicale che cerca di barattare questa Legge con le modifiche al Piano Sanitario”.

“Gravissima inoltre l’assenza dell’assessore regionale Claudio Montaldo ai lavori di questa mattina della III Commissione Sanità della Regione, come già evidenziato dal vice-Presidente della Commissione Sanità del P.d.L. Matteo Rosso, in cui si dovevano urgentemente discutere i provvedimenti di ridimensionamento della sanità ligure. Purtroppo già da ieri le decisioni riorganizzative, disposte con atto unilaterale dalla Giunta, delle strutture sanitarie liguri sono di fatto operative, senza l’avvallo della Commissione e soprattutto del Consiglio Regionale. Oggi, nel quadro di questo ricatto che tiene la Giunta Regionale sotto scacco della Sinistra più estrema e radicale, comprendiamo perché ieri l’Assessore alla Sanità non abbia voluto delegare il Presidente Burlando o l’assessore al Bilancio Rossetti. In un momento in cui le elezioni Regionali Siciliane mandano un messaggio chiaro alla politica e ai partiti tradizionali, di destra e di sinistra, questi giochetti da prima repubblica appaiono, agli occhi dei cittadini, ancora più squallidi e vergognosi, soprattutto quando c’è chi gioca con la sopravvivenza della più importante industria della Liguria, quella del Turismo, e soprattutto la salute e la vita dei cittadini”.