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Iva coop sociali, Rambaudi: “Proporremo emendamento, Monti si ricordi della terza parola chiave: equità”

Regione. “Con la decisione del Governo di aumentare l’Iva dal 4 al 10% per le prestazioni socio-sanitarie svolte dalle cooperative sociali i Comuni non avranno piu’ soldi per il welfare e saranno costretti a tagliare i servizi di un ulteriore 6%”.

Lo ha denunciato oggi l’assessore al welfare della Liguria e coordinatrice della commissione politiche sociali della conferenza delle Regioni, Lorena Rambaudi.

“La Conferenza delle Regioni – ha aggiunto – proporra’ un emendamento alla legge di stabilita’ per evitare il collasso del settore. Mi sembra che disabili, persone non autosufficienti e categorie fragili stiano contribuendo un po’ troppo al risanamento del Paese. Il Governo Monti si dovrebbe ricordare la terza parola chiave della strategia di inizio mandato e cioe’ l’equita’. Mi sembra che l’abbiano persa”.

“L’ultima misura colpira’ duramente i cittadini, anche quelli che pagano individualmente i servizi che non avranno piu’
l’aiuto del pubblico – ha aggiunto Rambaudi -. Nonostante l’ impegno dichiarato dal Ministro Fornero non e’ stato
ricostituito il fondo nazionale per le politiche sociali che, in base alla richiesta delle Regioni per evitare lo smantellamento dei servizi, dovrebbe almeno essere pari al finanziamento del 2009, cioe’ circa 520 milioni di euro”.

Rambaudi ha stigmatizzato l’introduzione di norme penalizzanti come quelle sugli invalidi e disabili: “le restrizioni nell’applicazione della legge 104 solo per i lavoratori del settore pubblico e l’assoggettabilita’ ad Irpef delle pensioni di invalidita’ e delle indennita’ di accompagnamento”.