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Economia

Iva coop sociali, Rambaudi: “L’aumento è un costo per i Comuni, che diminuiranno i servizi”

Regione. L’incremento dell’Iva dal 4 al 10 per cento sulle prestazioni socio-sanitarie delle cooperative sociali “è l’ennesima sorpresa negativa”. Questa la definizione dell’assessore regionale Lorena Rambaudi, che spiega: “La nuova legge di stabilità prevede l’aumento dell’Iva sulle prestazioni rese dalle cooperative sociali che passano dal 4 al 10 per cento. Considerato che l’Iva per i Comuni è un costo, questo rappresenterà un aggravio economico per gli enti che non hanno più soldi per il welfare: saranno costretti a tagliare i servizi di un ulteriore 6 per cento”.

“Quindi si tratta di una misura che si riversa direttamente sui cittadini, anche su coloro che pagano individualmente i servizi e che non avendo l’aiuto del pubblico spendono in prima persona nelle strutture residenziali o nell’assistenza domiciliare” aggiunge l’assessore Rambaudi.

A fronte di un fondo sociale che non è incrementato, peggiora il sistema welfare. Questo il ragionamento dell’assessore ligure alle politiche sociali. “Ci aspettavamo un cambio di marcia, sul quale si era impegnata il ministro Fornero. Questo cambio di regime Iva corrisponderà ad un taglio dei servizi” commenta.

“Tutte le prestazioni rese da cooperative sociali vengono colpite, dall’assistenza a domicilio ai nidi alle residenze. L’incremento dell’Iva va ad aggravare la situazione degli enti locali, che non sono soggetti commerciali e per i quali l’Iva è un costo. I capitoli di bilancio sono comprensivi di Iva, quindi se aumenta diminuiscono le prestazioni” conclude Lorena Rambaudi.