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Inter-Sampdoria: le nostre pagelle

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La Sampdoria bella per un tempo si squaglia dopo la sciagurata espulsione di Costa per un fallo dubbio che concede anche il rigore ai nerazzurri.

Romero 6 – presidia attento, ma nel primo tempo gli avanti nerazzurri si schiantano sempre contro la difesa. Dopo l’espulsione diventa tutto più complicato, mette qualche toppa ma non può fare miracoli. Compitino.

Berardi 6 – soffre da matti Cassano, ma gioca con raziocinio. Un secondo prima del rigore prende un pestone da Pereira ed è costretto a uscire per infortunio. Puntuale. Dal 53′ De Silvestri 5,5 – entra un secondo prima del disastro e assiste inerme alla debacle. Inerme.

Rossini 6,5 – nello stretto tiene testa sia a Palacio sia a Milito, non gigioneggia quando c’è da spazzare. Sul rigore la sua posizione dovrebbe suggerire a Doveri di non espellere Costa. Invece. Invisibile (?).

Gastaldello 5,5 – Mudingay prova a portarsi a casa la sua tibia come premio, ma questo non gli impedisce di giocare una partita rocciosa. Condivide qualche responsabilità con Renan per sul gol di Palacio. Afflitto.

Costa 6 – da quella parte incombono Guarin e Zanetti, lui alterna alterigia ad azioni tremebonde, poi provoca il rigore su Milito e Doveri lo espelle. Punito.

Poli 5 – in un primo tempo che i suoi compagni di reparto giocano senza sbavature, lui appare sempre troppo intimorito, non tampona e non illumina. Stinto Dal 60′ Renan 4 – entra, gioca male, sbaglia nell’orrore generale del gol di Palacio. Esce. Meteora. Dal 70′ Maxi Lopez sv- non si danna ma è certo che in una partita del genere sarebbe stato difficile anche per Maradona. Insipido.

Tissone 6 – primo tempo è pazzesco, monta un pressing asfissiante su chiunque. Sarebbe una prestazione titanica se non sbagliasse l’angolo che porta al vantaggio nerazzurro. Giano bifronte.

Munari 6,5 – nell’inizio veemente blucerchiato sembra il più esuberante, trova il gol e non sembra un caso. Piano piano si spegne. Candela.

Soriano 6 – parte in sordina, sale e lì non sembra a disagio contro nessuno, scandisce i tempi e per portargli via la palla bisogna farlo con le cattive, poi scompar e. Neon.

Estigarribia 5 – in ombra per tutto il primo tempo, non perviene quando la Samp rimane in dieci. Estemporaneo.

Eder5,5 – l’Inter non è squadra a cui piace partire da dietro, e la pressione di Eder manda in tilt sia Samuel sia Ranocchia, non riesce però a essere decisivo rispetto a ciò che si chiede a un attaccante: fare gol.  Lo trova al ’94 quando anche le velleità di rimonta sono inesistenti.  Centometrista.

Ferrara 5,5 – imposta bene la partita, imbriglia Stramaccioni, poi all’ennesima esplusione dei suoi non impedisce lo scioglimento generale. Bersagliato.