Infrastrutture, Virano: "Terzo Valico e Tav sono fondamentali, dobbiamo rendere "piatto" un paese che non lo è" - Genova 24
Economia

Infrastrutture, Virano: “Terzo Valico e Tav sono fondamentali, dobbiamo rendere “piatto” un paese che non lo è”

Genova. “E’ vero, gli altri non hanno montagne, ma é come quella canzone di Jaques Brel che cantava di un “plat pays” e noi dobbiamo rendere “plat” un “pays” che invece é montuoso attraverso grandi opere infrastrutturali”. Mario Virano, commissario straordinario per l’asse ferroviario Torino-Lione, la tanto contestata Tav, ricorre ad una metafora musicale per spiegare l’importanza di opere quali il Terzo Valico Ferroviario e la Tav Torino-Lione.

Virano é oggi a Genova per partecipare all’incontro “Europa in città”, iniziato attorno alle 15 di oggi presso Palazzo San Giorgio e dedicato alle reti transeuropee di trasporto.

“Per i porti – spiega – la vera grande questione é quello che sta dietro: il retroporto ed il sistema di collegamenti con la rete terrestre continentale. Si tratta di un problema che viene affrontato ovunque e l’Italia non si può di certo sottrarre”.

Anche oggi si é tenuto un volantinaggio di protesta contro il Terzo Valico, ma a chi contesta la scelta di traforare le montagne Virano risponde deciso: “Bisogna capirsi: il futuro del Porto di Genova senza un retroterra aperto é plausibile o é impossibile? Pensate solo che l’autorità portuale di Barcellona ha comprato aree a Lione per fare il proprio retroporto, contando sul collegamento della Tav. Dipende tutto dalla prospettiva che si vuole avere: sviluppo o semplice sopravvivenza”.

“Le grandi opere – conclude Virano – si devono fare perchè ci sono momenti in cui bisogna fare dei salti di qualità oppure si perde il treno. Insomma, i treni vanno bene e sono competitivi quando vanno in pianura: se si arrampicano in montagna sono perdenti e l’unico modo per renderli competitivi anche quando ci sono le montagne é traforare”.