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Economia

Indice dei prezzi al consumo, aumenti a Genova: +3,5% rispetto all’anno scorso

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Genova. Prezzi in un aumento dello 0,1% nel mese di ottobre 2012 rispetto al mese precedente e in aumento del 3,5% rispetto a ottobre 2011.

Il dato arriva dalla direzione statistica del Comune di Genova. L’aumento congiunturale dei prezzi di ottobre (+0,1) risulta contenuto dopo la forte diminuzione di settembre (-0,6) mentre la variazione tendenziale dell’indice registra un calo, passando dal valore di 4,0% di settembre a quello di 3,5%.

In generale rispetto al mese precedente i beni registrano una crescita dello 0,2% che fa salire il dato tendenziale a un valore pari al 4,0%. Anche i servizi risultano in lieve crescita su base mensile (+0,1%) mentre il valore tendenziale si attesta al 3,0%.

Nel mese di ottobre i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (generi alimentari, le bevande alcoliche e analcoliche, i tabacchi, le spese per l’affitto, i beni non durevoli per la casa, i servizi per la pulizia e manutenzione della casa, i carburanti, i trasporti urbani, i giornali e i periodici, i servizi di ristorazione, le spese di assistenza) non registrano variazioni. Contrariamente l’andamento di tali prodotti evidenzia una crescita tendenziale pari al 4,4%.

A livello congiunturale segnano invece un lieve aumento (+0,2%) i prodotti a media frequenza di acquisto (le spese di abbigliamento, le tariffe elettriche e quelle relative all’acqua potabile e lo smaltimento dei rifiuti, i medicinali, i servizi medici e quelli dentistici, i trasporti stradali, ferroviari, marittimi ed aerei, i servizi postali e telefonici, i servizi ricreativi e culturali, i pacchetti vacanza, i libri, gli alberghi e gli altri servizi di alloggio) mentre non presentano variazioni quelli a bassa frequenza di acquisto come gli elettrodomestici, i servizi ospedalieri, l’acquisto dei mezzi di trasporto, i servizi di trasloco, gli apparecchi audiovisivi, fotografici ed informatici, gli articoli sportivi.

L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, risulta anch’essa invariata su base mensile mentre si attesta al + 2,1% su base annuale.