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Indagini su alluvione 2011, Musso: “L’auspicio è che la magistratura continui nella ricerca delle responsabilità”

Genova. A poco meno di un anno Genova si ritrova a ricordare nel peggiore dei modi l’alluvione che sconvolse la città. Storie di depistaggi e inadeguatezze. Sono fatti che stanno venendo alla luce mettendo al centro chi ricopriva allora ruoli apicali. Ma lo strascico non può che svilupparsi anche sull’attuale amministrazione.

Enrico Musso in un comunicato scrive: “Due giorni fa dichiarai (nella distrazione di qualche giornale) che nell’amministrazione di Genova, tra migliaia di dipendenti che fanno seriamente e onestamente il loro lavoro, un vero e proprio “sistema” fatto di complicità, spalleggiamenti e coperture reciproche ha potuto falsificare indisturbato i documenti relativi a una vicenda drammatica, costata la vita a sei persone, nell’intento criminale di occultare le proprie gravissime responsabilità. Le mie parole trovano triste conferma negli ulteriori provvedimenti di arresto di ieri: altre due figure apicali della macchina comunale raggiunti da provvedimenti restrittivi a seguito delle dichiarazioni rese alla magistratura inquirente da un altro indagato. Si tratta di dirigenti confermati nel loro ruolo dal nuovo sindaco Doria, che – certo personalmente lontanissimo da questo sistema – in cinque mesi non ne ha saputo intaccare il potere personale. Auspico che la magistratura continui a indagare su questa e altre vicende che coinvolgono esponenti dei partiti della maggioranza alla guida del Comune di Genova e della Regione Liguria”.

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