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Politica

Inchiesta Ospedaletti, Fusco: “Estranea ai fatti e assolutamente tranquilla. Non mi dimetto”

Regione. “C’è stata una perquisizione nel mio ufficio perché questo tema riguarda il mio assessorato, ma si tratta di una vicenda che attiene a molto tempo fa ed io non ho assunto alcun provvedimento riguardo al porto di Ospedaletti. Tutto ciò riguarda la giunta precedente”. Così la vicepresidente della Regione Liguria ed assessore all’urbanistica Marylin Fusco, a commento delle perquisizioni nei suoi uffici effettuate oggi dal Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri.

Il blitz è scattato nell’ambito dell’inchiesta sul porto di Ospedaletti, condotta dalla Procura di Sanremo. Stamane i militari del Noe si sono presentati negli uffici del Settore Urbanistica dell’amministrazione regionale: la vicepresidente Fusco ha fatto acquisire la documentazione, quindi ha proseguito l’attività istituzionale ricevendo alcuni sindaci delle Riviere sul tema delle concessioni balneari. Marylin Fusco risulta indagata per abuso d’ufficio in concorso con il costruttore del porto di Ospedaletti, Mauro Mannini, e con un dirigente del Settore Urbanistica della Regione.

“Sono fiduciosa nell’operato della magistratura – ha detto l’assessore – e ritengo giusto assicurare la massima collaborazione, soprattutto quando si ricoprono incarichi istituzionali”. Fusco ha poi escluso qualsiasi conseguenza sulla situazione politica e sul proprio mandato: “Sono molto tranquilla e non ho nulla da nascondere. Hanno sequestrato documentazioni di corrispondenze con varie società già depositati presso i Dipartimenti e che mi sono arrivati per conoscenza. Risalgono agli anni 2004, 2006 e 2007 quindi mi ritengo assolutamente estranea alla vicenda”.

Stroncata sul nascere, quindi, l’ipotesi di dimissioni. “Il presidente Burlando mi ha assicurato che non ci sono problemi e che ha fiducia nella mia persona. Perché dovrei dimettermi? Per atti che non ho assunto?” ha concluso la vicepresidente regionale.

La Procura di Sanremo aveva avviato l’inchiesta contestando reati di abuso d’ufficio e violazione delle norme ambientali a Mannini, amministratore della “Fin.Im” Srl, società che ha promosso la realizzazione del “Parco & Marina di Baia Verde”, e ad altre persone con cariche tecnico-istituzionali. Gli stessi carabinieri del Noe hanno già prelevato documentazione negli uffici della ditta a Vallecrosia e a Genova. Le opere sono bloccate dall’estate del 2011 a causa delle vertenze tra l’impresa appaltatrice “Rosso” Srl e la stessa “Fin.Im”. Gli inquirenti stanno cercando di far luce sull’iter amministrativo dall’autorizzazione del porto turistico al fermo del cantiere, per rilevare se siano state commesse irregolarità procedurali e violazioni di carattere ambientale.