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Politica

Inchiesta alluvione 2011, Musso: “Colpe non solo di Marta Vincenzi, emerge un sistema criminale”

Genova. L’inchiesta sui fatti dell’alluvione del 2011 è in corso e continuano ad arrivare le reazioni degli esponenti politici.

“Dopo l’alluvione del Novembre 2011 mi costò – dichiara oggi Enrico Musso, parlamentare liberale – essere proprio io a difendere il sindaco Marta Vincenzi, che avrebbe potuto essere di lì a poco il mio avversario nell’elezione del sindaco. Ma lo ritenevo giusto e lo feci, quando molti anche nella sua maggioranza la crocifissero quale responsabile del disastro della macchina comunale”.

“Alla luce di quanto emerge dall’inchiesta in corso, sono contento di avere assunto allora quella posizione. Non era lei colpevole, tanto meno unica colpevole, per quel fallimento, che peraltro rappresenta tuttora un’emergenza aperta per Genova”.

“Le eventuali responsabilità personali che saranno accertate dalla magistratura sembrano emergere da un’azione amministrativa inefficiente e intenta solo a coprire le proprie responsabilità, e talora i propri delitti, nel mancato servizio ai cittadini. Con una commistione tra figure burocratiche, amministrative, politiche che – forse anche per l’assenza di ricambio nella guida del Comune – favorisce uno scambio di complicità e manchevolezze sulle quali finalmente la magistratura sta iniziando a fare luce”.

“Un “sistema” criminale che, sia chiaro, c’era prima di Marta Vincenzi ed è rimasto – conclude Musso – al suo posto dopo, fino all’intervento dei magistrat