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Economia

Imu agricola, Cia Liguria: “Conoscere i numeri, rispettare gli impegni”

Liguria. A giugno sull’ Imu agricola è stato raggiunto un importante accordo fra Governo e parti sociali. Il gettito del settore è stato stabilito in 244 milioni di euro, derivante da imposizione sui terreni (89 milioni) e sui fabbricati (135 milioni); l’impegno a verificare il gettito reale, per effetto dell’ampliamento della base imponibile e conseguentemente, determinare una aliquota funzionale al raggiungimento dell’importo previsto, entro il 10 dicembre 2012.

Ad oggi, però, nonostante le ripetute sollecitazioni della Confederazione Italiana Agricoltori, dal Ministero non è arrivato nessun segnale.

“Si tratta di una situazione preoccupante che rischia di mettere in forse quanto pattuito fra le parti e sancito con una norma di legge determinando incertezza fra gli agricoltori ed anche fra i Comuni, che sono chiamati a deliberare le aliquote Imu entro il 31 ottobre prossimo e che, a propria tutela, stanno applicando su terreni e fabbricati rurali, aliquote maggiorate – dichiara Ivano Moscamora Presidente di Cia Liguria –. La situazione va chiarita al più presto, in coerenza con la norma e fornendo così alle imprese un quadro di certezze, quanto mai necessario. La mancata revisione delle aliquote e la conseguente applicazione su una base imponibile più vasta, rischia di riprodurre e moltiplicare le distorsioni dovute alle alte tariffe catastali che scontano i terreni agricoli liguri rispetto ad altre parti d’Italia. Danno e beffa!”.

La Cia chiede che il Ministero metta rapidamente a disposizione i dati e convochi le parti per una valutazione ed una decisione responsabile che tenga conto, tanto della equità quanto della sostenibilità del prelievo Imu per le imprese agricole. Per questo motivo l’organizzazione nazionale ha formalmente sollecitato il Ministro affinché operi coerentemente agli impegni presi.