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Economia

Imu, a Santa Margherita scattano le riduzioni: prime case al 3 per mille, stangata su quelle sfitte

Santa Margherita. Cambiano, nella direzione auspicata dai cittadini, le aliquote Imu a Santa Margherita Ligure. Merito dei risparmi ottenuti con la ricontrattazione della quota di gettito dovuta allo Stato, che a inizio anno era stata sovrastimata dal Ministero dell’Economia.

Il nuovo scenario è stato al centro di un incontro tra il sindaco De Marchi e l’assessore alle finanze G.B. Raggi, in rappresentanza dei gruppi Gente per Santa e Santa Protagonista, e il gruppo consigliare del Pdl rappresentato da Gianni Costa, che aveva richiesto un vertice con l’amministrazione per verificare i margini di una riduzione dell’aliquota a favore di alcune categorie.

L’incontro è stato così proficuo da far emergere un’ipotesi di nuova definizione generale delle aliquote, di cui potranno beneficiare attività commerciali (tra cui gli alberghi) e proprietari di prima casa. Nessuna agevolazione, invece, per le case sfitte, che vedranno salire l’aliquota dal 9,6 al 10,6 per mille, il massimo di legge.

Le prime case, al contrario, scendono dal 4 al 3 per mille, e dal 9,6 al 7,6 per mille scende anche l’aliquota per le attività commerciali che garantiscano un periodo massimo di chiusura di 75 giorni l’anno. I dettagli saranno chiariti in una proposta di delibera che sarà sottoposta la consiglio comunale nel corso della prossima seduta.

“Le nuove misure – dichiarano il sindaco Roberto De Marchi e il consigliere Pdl Gianni Costa – dimostrano che quando il confronto politico non scade nella polemica fine a sé stessa, ma è serio e costruttivo, può portare a risultati allineati all’interesse della città”.