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Economia

Ilva, Manganaro (Fiom): “Servono più soldi e tempi certi per l’inizio della bonifica”

Cornigliano. L’autorizzazione integrata ambientale (Aia) emessa dal ministero dell’Ambiente stabilisce una riduzione del 30% della produzione dell’Ilva di Taranto. Ovviamente questa decisione potrebbe portare ripercussioni anche a Cornigliano, ma ancora è troppo presto per poter dire quali.

“Bisognerà capire dove verrà applicata la riduzione di quel 30% – spiega Bruno Manganaro della Fiom Cgil – se si riferisse alla potenza degli impianti, già oggi non lavorano al massimo e quindi il problema dovrebbe essere marginale, ma se dovessero esserci ulteriori limitazioni, allora sarebbe possibile un aumento della cassa integrazione”.

Secondo il sindacalista, la strada intrapresa dall’Aia è quella giusta, anche se bisognerà vedere se la decisione passerà in conferenza dei servizi e poi sarà accettata dalla Procura.

“L’azienda deve spendere molti più soldi di quelli che ha detto e poi servono tempi certi, che non sono i cinque giorni per lo spegnimento, ma nemmeno gli anni chiesti dall’azienda per la bonifica – conclude Manganaro – I lavori per la messa a norma devono partire al più presto e consentire così la ripresa a pieno ritmo dell’attività”.