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Economia

Ilva, Garibaldi e Bagnasco (Pdl) in corteo: “I lavoratori non paghino per colpe di altri”

Genova. “La politica, ma non solo, ha precise responsabilità nel disastro ambientale ed occupazionale che la crisi dell’Ilva di Taranto sta attraversando. Un emergenza nazionale: non è pensabile che un Paese industrializzato esca dalla filiera dell’acciaio. Un risultato del genere oltre a mettere alla fame migliaia e migliaia di persone rappresenterebbe un punto senza ritorno della possibilità per l’Italia di uscire dalla crisi”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali Gino Garibaldi e Roberto Bagnasco che questa mattina in rappresentanza del Gruppo Regionale del Pdl , hanno partecipato alla manifestazione dei lavoratori.

Secondo i due esponenti del Pdl è “inutile oggi ricercare le responsabilità, anche se chi ha governato in questi anni soprattutto in Puglia non potrà esimersi dall’essere chiamato a risponderne. Rimane l’assoluta necessità della tutela della salute ed al contempo l’altrettanto vitale esigenza di mantenere in vita la produzione dell’acciaio, anche se non ai ritmi del passato”.

“L’azienda, le cui gravi responsabilità esistono certamente, deve affiancarsi allo Stato per scongiurare un emergenza nazionale. Per quanto riguarda la sede di Cornigliano è da riprendere subito l’Accordo di Programma e ripensare ad una strategia che renda la sede genovese non più dipendente da altre realtà. Il Pdl è al fianco dei lavoratori dell’Ilva tutti, ma in particolare quelli di Genova e Novi ligure, in questa battaglia in cui gli operari e le loro famiglie sono vittime innocenti di un sistema che non ha funzionato”, concludono Bagnasco e Garibaldi .