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Ilva, Basso e Lunardon (Pd): “Necessario tenere insieme diritto al lavoro e alla salute”

Genova. “Questa mattina i lavoratori di Ilva hanno sfilato per le vie della città. Abbiamo ritenuto di partecipare alla manifestazione perché crediamo che sia nostro dovere essere sempre vicino ai lavoratori. Ci auguriamo che le divisioni tra i sindacati, che hanno impedito di realizzare un’iniziativa unitaria, possano essere presto superate perché solo attraverso l’unità si possono difendere al meglio i lavoratori”.

Così Lorenzo Basso, segretario del Pd ligure e Giovanni Lunardon, segretario del partito genovese, commentano la situazione dell’Ilva di Cornigliano, con la manifestazione dei lavoratori che è andata in scena nelle prime ore di oggi.

“Non è stata una manifestazione contro i magistrati di Taranto. E’ stata la manifestazione per il lavoro e per il diritto alla salute. Così come sarebbe criminale non risanare il sito di Taranto, sarebbe altrettanto sbagliato opporre il sacrosanto diritto alla salute all’altrettanto sacrosanto diritto dei lavoratori di difendere il loro posto di lavoro”.

“Non ci può essere risanamento – concludono – con la chiusura totale degli impianti. Decine di casi in Italia, e anche in Liguria, dimostrano che questo non è possibile. Per questo ci auguriamo che la prossima definizione dell’Aia possa essere un punto di svolta che consenta di riaprire la discussione. La presenza dei lavoratori oggi in piazza era per difendere i posti di lavoro a Genova, ma conteneva anche un messaggio più ampio: l’Italia non può permettersi di avere una filiera dell’acciaio inquinante, ma non può neppure permettersi di uscire per sempre dall’acciaio, se vuole mantenere la competitività del proprio sistema industriale su scala europea e internazionale”.