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Cronaca

Ilva, terminato il corteo, si va avanti con lo sciopero di 24 ore

Genova. Agg.12.30. Il sindaco di Genova Marco Doria si è aggiunto al corteo in via XX Settembre e si è diretto con i lavoratori verso la Prefettura.

“Mi sarei unito prima – ha precisato Doria – ma ero impegnato nei lavori del Comitato Portuale. Sono qui per ribadire che non bisogna contrapporre lavoro e salute, e per far vedere che le istituzioni, tutte, sono vicine a tutti i lavoratori, anche quelli che oggi non ci sono”.

Agg.h.12. “Marco Doria dov’è?” è lo slogan gridato a gran voce dai lavoratori dell’Ilva in corteo. Mentre una delegazione è entrata al Salone Nautico, un’altra ha raggiunto la Prefettura dove è atteso a breve anche il sindaco Marco Doria.

“Il risanamento ambientale senza continuità produttiva renderebbe ingovernabile la situazione dal punto di vista
sociale. Questo Paese deve decidere se essere o meno una potenza industriale: Monti e Passera che sono latitanti su questa vicenda devono intervenire. I lavoratori chiedono risanamento ambientale compatibile con la produzione”, ha detto il segretario generale della Uilm Liguria Antonio Apa, che ha sottolineato l’assenza del presidente della Regione Burlando e del sindaco Doria.

Nel frattempo è tornato regolare il traffico sulla sopraelevata che era stata bloccata in entrambe le carreggiate.

Agg.h.11.19. La zona della foce è paralizzata dopo l’arrivo del corteo dei lavoratori Ilva, che hanno manifestato davanti ai cancelli del Nautico, i cui tornelli sono attualmente bloccati. Una delegazione è entrata nella sala stampa della fiera, dove si sta svolgendo una conferenza, mentre il grosso del corteo si sta dirigendo in Prefettura.

Agg.h.11.05. Il corteo è arrivato ora davanti al Salone Nautico, dove continua la protesta dei lavoratori.

Agg. h. 10.22. I lavoratori stanno transitando lungo corso Aurelio Saffi in direzione centro. Rimane bloccato il traffico sulla sopraelevata in direzione levante per via dei camion ancora presenti. Riaperta la sopraelevata in direzione ponente.

Agg. h.10.05. Il corteo ha lasciato ora la sopraelevata e si sta dirigendo al Salone. “Chiediamo di non essere abbandonati”, dicono i lavoratori. Intanto, la sopraelevata rimane bloccata e anche la strada sottostante: Genova è paralizzata.

Agg. h 9. I lavoratori hanno deciso di raggiungere il Salone Nautico attraversando la sopraelevata, che ora è quindi bloccata al traffico. All’imbocco della strada Aldo Moro ci sono stati momenti di discussione tra lavoratori e sindacati. I primi volevano appunto percorrere la sopraelevata, mentre i secondi avrebbero preferito passare da sotto. A un certo punto si era addirittura pensato di mettere in atto entrambe le opzioni, poi il corteo ha imboccato soltanto la sopraelevata, su cui stanno passando anche diverse motrici di tir e altri mezzi pesanti, tanto che la polizia municipale sta chiedendo loro di tenere una distanza di sicurezza, anche per evitare possibili crepature del suolo dovute al sovraccarico di peso.

 

E’ partito il corteo dei lavoratori dell’Ilva di Cornigliano aderenti a Fim e Uil incroceranno le braccia per 24 ore. Lo sciopero è stato deciso dall’assemblea convocata dalle Rsu aziendali, durante la quale sono stati illustrati i contenuti della direttiva con cui la Procura di Taranto ha chiesto all’Ilva di avviare entro 5 giorni lo spegnimento degli impianti.

“Il mantenimento dell’afo numero 2 e numero 4 non potrebbe garantire l’alimentazione dei siti di Genova, Novi Ligure, Taranto e Racconigi: la conseguenza potrebbe dunque essere la chiusura degli stabilimenti”, spiegano Fim e Uilm.

Il corteo, a cui si sono uniti anche i lavoratori della Piaggio, si muove verso il centro e la destinazione finale dovrebbe essere il Salone Nautico. I disagi al traffico saranno molti, visto che i lavoratori sembra abbiano intenzione di bloccare l’ingresso della sopraelevata con alcuni tir e mezzi pesanti di vario genere.

Se la Fim e la Uilm genovesi hanno deciso di mettersi subito in moto, anche la Fiom Cgil è pronta, ma vuole attendere di capire come evolverà la situazione prima di decidere eventuali proteste e manifestazioni.

Intanto, il sindaco Marco Doria ha ribadito l’importanza del settore per una città come Genova.“Tocca alla politica – ha detto Doria – al Governo e alle istituzioni, trovare una soluzione che contempli la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini tarantini e la tutela dell’occupazione e del lavoro, ovvero la tutela di un settore industriale, quello dell’acciaio a cui Genova non può assolutamente rinunciare”.