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Cronaca

Il sindaco Doria visita il carcere di Marassi: “Impegno del Comune per favorire lavoro dei detenuti”

Genova. “E’ stato un incontro assolutamente positivo. Ho visto una situazione di enorme sofferenza e di disagio che richiede risposte concrete”. Così il sindaco Marco Doria ha commentato la sua visita di questo pomeriggio al carcere di Marassi.

Il primo cittadino di Genova si è recato nella casa circondariale genovese per incontrare il direttore Salvatore Mazzeo, il personale di servizio e i detenuti. Sul tavolo il tema del reinserimento sociale di chi deve scontare una pena.

“Ringrazio il direttore, le persone che fanno azione sociale dentro il carcere e tutto il personale – ha continuato Doria. Ho potuto condurre una visita intensa ed ho verificato di persona tutte le criticità ormai note”.

“Marassi è rappresentativo della situazione delle carceri italiane e ha problemi serissimi. Soffre di un terribile sovraffollamento e di mancanza di personale. Tutto ciò comporta quindi una condizione di sofferenza per i detenuti e per il personale che lì dentro lavora”.

Ma il carcere deve essere anche un luogo di recupero. Proprio per questo sindaco e direttore del carcere hanno discusso a lungo sull’opportunità di impiegare alcune decine di detenuti in attività lavorative fuori dal carcere.

“Il Comune – ha spiegato Doria – può svolgere un intervento diretto. Abbiamo affrontato il tema e si ipotizza di ricorrere alle borse lavoro, perché i detenuti non hanno reddito. Naturalmente dobbiamo però fare i conti con i tagli alle risorse”.

Un intervento che, se dovesse concretizzarsi, replicherebbe gli interventi di alcuni mesi fa, quando i carcerati ripulirono il greto del Bisagno e si adoperarono anche nella messa in sesto del cimitero di Staglieno.

“Nel caso del Bisagno – ha spiegato il direttore del carcere Salvatore Mazzeo – si è trattato di un intervento assolutamente gratuito, ma occorre tener presente che i detenuti non hanno reddito e lo strumento delle borse lavoro sarebbe una buona soluzione sia per loro, che per l’amministrazione comunale, visto che potrebbero svolgere alcuni lavori a un costo comunque molto contenuto. Mazzeo ha già stilato un elenco di detenuti che sarebbero pronti per lavorare: “Il mio elenco è di 90-100 nomi, ma saremmo già contenti se si potesse cominciare con una trentina di persone”.