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Politica

Il progetto della Gronda va avanti, Bruno (Fds): “La politica scompare ed è tutto demandato ai tecnici”

Genova. Dalla Giunta arrivano nuove prescrizioni sulla Gronda, ma comunque si va avanti. Ieri i settori Ambiente, Mobilità e Urbanistica del Comune di Genova hanno consegnato una serie di pareri e osservazioni per il progetto della Gronda, che sono state condivise dalla giunta.

Il progetto, quindi, sarà integrato con nuove prescrizioni, ad esempio più attenzione al dissesto idrogeologico e far viaggiare i mezzi di cantiere fuori dalle ore di punta, ma comunque la Valutazione d’impatto ambientale (Via) sembrerebbe ormai essere solo una questione tecnica.

Uno stato di cose che inevitabilmente ha sollevato le critiche di chi alla Gronda si è sempre opposto, considerandola un’opera inutile, troppo costosa e nociva. “La politica scompare e tutto è demandato ai tecnici – esordisce Antonio Bruno, capogruppo Fds in consiglio comunale – Il problema politico, contenuto anche nel programma del sindaco è che bisogna valutare l’opportunità dell’opera, ma questo, visto che Doria è sindaco da pochi mesi, andava fatto quantomeno parallelamente alla procedura di Via. Invece gli uffici stanno andando avanti e la politica no”.

Per il portavoce del sindaco, Fulvio Fania, invece non si è trattato affatto di un semaforo verde. “Quello di ieri è stato un passaggio tecnico e non politico – spiega – I titoli che sono usciti questa mattina sono fuorvianti. Resta valido il programma del sindaco e le linee programmatiche presentate pochi giorni fa, in cui viene contemplata la valutazione dell’opportunità dell’opera”.

Intanto, in tarda mattina o nel primo pomeriggio, dovrebbe arrivare un comunicato ufficiale del primo cittadino.