Il Genoa ringrazia San Borriello. Con il Palermo finisce 1-1 - Genova 24

Il Genoa ringrazia San Borriello. Con il Palermo finisce 1-1

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Luigi Ferraris. Genoa contro Palermo, Enrico Preziosi contro Pietro Lo Monaco, Luigi De Canio contro Gianpiero Gasperini, il presente contro il passato. Fa effetto vedere il piemontese ex Inter al Ferraris, fa ancora più effetto vederlo seduto sulla panchina riservata agli ospiti. Quello che è stato per anni il tecnico del Grifone adesso è al timone dei rosanero. Si prende gli applausi di tutto lo stadio quando entra in campo, si sbraccia come un matto per indicare ai suoi la via del successo dopo il fischio di inizio del signor Tommasi di Bassano del Grappa.

De Canio vuole strappare i 3 punti e schiera i suoi con un 4-3-3 capace di trasformarsi all’occorrenza in 4-4-2. È Jankovic a fare da pendolo tra il centrocampo e l’attacco. In avanti agiscono ancora una volta Immobile e Borriello. A centrocampo ecco Tozser, Kucka e Seymour. In difesa la sorpresa arriva dall’esclusione dai titolari di Canini, la coppia centrale è composta da Bovo e Granqvist.

La partita. I primi tentativi di Rios da una parte e Tozser dall’altra servono solo per rompere il ghiaccio. Al 4° Jankovic ci prova dai 30 metri, un bolide pazzesco che si spegne a pochi millimetri di distanza dalla porta difesa da Ujkani. La replica rosanero è affidata al difensore Barreto, il suo tiro dalla distanza è fuori misura.

Il Palermo prende coraggio e al 13° passa: Garcia serve palla a Ilicic dopo averla sradicata dai piedi di Kucka, la pennellata in mezzo all’area di rigore rossoblù dello sloveno arriva dalle parte di Giorgi che di testa trafigge l’incolpevole Frey.

Palla a centrocampo con i tifosi rossoblù che cominciano a cantare sempre più forte per incoraggiare il Grifone. Folle lo sciagurato retropassaggio di Munoz pochi minuti più tardi, è un colpo di reni di Ujkani a evitare il più clamoroso degli autogol. In campo sembra esserci solo il Palermo. Miccoli e compagni attaccano senza sosta complici i continui errori del centrocampo rossoblù.

È Borriello, al 23°, a dare la sveglia ai suoi: con il mancino costringe Ujkani alla deviazione in angolo. A salve la successiva conclusione di Seymour. Al 27° Borriello scucchiaia per Immobile ma il compagno di reparto sciupa sparando alto a tu per tu con il portiere rosanero. Al 36° si vede Antonelli, gran progressione, dribbling e pallone rasoterra in mezzo, provvidenziale l’intervento di Ujkani che anticipa così la deviazione a botta sicura di Ujkani.

Al 40° altra folata rossoblù con Antonelli che spedisce Immobile in contropiede. L’ex Pescara è pero egoista e invece di sfruttare la superiorità numerica decide di far tutto da solo. Peccato che il suo pallonetto non colga impreparato l’ottimo Ujkani. Inevitabile le imprecazioni dei compagni.

Il centrocampo non gira e De Canio a 5’ dalla fine del primo tempo butta nella mischia Jorquera. A fargli posto un Tozser impresentabile e sonoramente fischiato dai tifosi. Gli ultimi minuti del primo tempo sono tambureggianti. Ilicic si beve la difesa rossoblù e pecca solo di precisione, dall’altra parte Immobile cerca di farsi perdonare il precedente errore con una capocciata che Ujkani spedisce in angolo. Prima della sosta c’è tempo per le polemiche con i rossoblù infuriati per un presunto (e probabile) rigore non concesso a Kucka.

La ripresa. Il primo a farsi pericoloso è il Genoa ma il destro di Borriello è debolissimo. La manovra rossoblù è lenta, quella rosanero è devastante: movimento senza palla costante, grinta e velocità. I padroni di casa si affidano alle individualità. Jorquera prende la squadra per mano e la fortuna decide di strizzare l’occhio al Grifone che al 52° trova il pari con Borriello abile nello sfruttare di testa lo splendido assist del cileno.

Passano meno di 10’ e gli ospiti cercano di riconquistarsi il vantaggio con Munoz: il suo colpo di testa, deviato, si spegne sul fondo. Velleitario il tentativo di Morganella. A 25’ dal termine il Genoa riabbraccia il redivivo Vargas ed è proprio sui piedi del peruviano che arriva il possibile pallone del sorpasso: il suo sinistro al volo è fuori misura.

Sull’altro fronte i tifosi ringraziano San Frey capace di neutralizzare l’insidioso tiro di Garcia. Nel finale Moretti rileva Jankovic. L’ex Valencia si piazza a sinistra dirottando Antonelli sulla corsia di destra.

Finisce con i tifosi genoani infuriati per l’assenza di un calcio di rigore che ritenevano d’obbligo (diversi i tocchi sospetti dei difensori rosanero in area di rigore), finisce con un pareggio giusto per quanto visto in campo nei 90′. Adesso la sosta, mister De Canio dovrà sfruttarla a dovere: troppi i giocatori apparsi sottotono.