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Il doppio vantaggio non basta, il Genoa crolla al cospetto della Roma

Luigi Ferraris. L’uno a uno con il Palermo è ormai assodato e digerito. Complice la sosta per le nazionali pare che non si giochi da una vita. I tifosi rossoblù che riempiono il Ferraris sono affamati di calcio. Contro la Roma, mister Luigi De Canio butta nella mischia Marco Borriello. Il grande ex dell’incontro ha recuperato in extremis, non avrebbe rinunciato alla partita per tutto l’oro del mondo. Tra i titolari non compare invece il febbricitante Ciro Immobile (solo panchina per lui), al suo fianco ecco Cristobal Jorquera.

La partita. I padroni di casa partono forte ma Jankovic pecca di precisione e il risultato non cambia. Bastano però 5 minuti per vedere il Grifone andare a bersaglio. Travolgente discesa di Antonelli sulla sinistra, palla per Borriello che di tacco serve Kucka fuori area: la sua cannonata spegne la corsa nel sacco.

La manovra del Grifone è avvolgente, il centrocampo vede i rossoblù assoluti protagonisti. Al 14’ arriva il raddoppio. È Jankovic, dopo aver pizzicato l’incrocio dei pali in acrobazia, a godere della precisa capocciata di Antonelli e a sbatterla per la seconda volta alle spalle d Stekelemburg. Completamente imponente e immobile la difesa giallorossa.

Solo Genoa in campo. Miracoloso l’intervento di Stekelemburg su Borriello. Al 22’ si vede una sterile reazione ospite: buon per Frey che il colpo di testa di Osvaldo sia a salve. Spettacolare, ma impreciso, il bolide al volo di Florenzi.

La combinazione Borriello-Jorquera non regala i frutti sperati. Dall’altra parte invece la Roma approfitta di una distratta difesa rossoblù per accorciare le distanze. Di capitan Totti il destro che sorprende Frey al 26’. Partita riaperta.

I giallorossi spingono alla caccia del pari. Deve pensarci Frey a mantenere inalterato il risultato respingendo in angolo il sinistro di Lamela. Il Genoa è in affanno e si affida a un guizzo di Jorquera per spaventare gli ospiti. Nella circostanza è bravissimo Stekelemburg che in tuffo scaraventa il pallone in angolo. Fuori bersaglio, dalla parte opposta, il tentativo aereo di Osvaldo: questione di centimetri.

L’attaccante della nazionale si riscatta al 43’ gelando Frey con un destro al volo secco e preciso. Si rientra negli spogliatoi con il 2-2 sul tabellone.

Comincia la ripresa con la Roma galvanizzata dalla rimonta. Il Genoa si affida a Borriello e alle ripartenze. Debole il tiro di Piris, fuori misura la successiva conclusione dalla distanza del paraguayano. Mister De Canio toglie Jorquera e spedisce Immobile in campo. Al 10’ però, la Roma trova il gol del clamoroso vantaggio con Osvaldo che di testa trafigge Frey sfruttando alla perfezione il cross di Florenzi.

Fuori Seymour, dentro l’altro ex di giornata, Bertolacci. Il Grifone però è a corto di idee e i giallorossi assediano l’area rossoblù; De Canio opta per l’ultimo cambio, Melazzi per Antonelli. La Roma perà è incontenibile e dall’ennesima invenzione di Totti nasce il 4-2. È Lamela, al 38’, a concretizzare la pressione degli ospiti.

Per il Genoa è una mazzata di quelle toste. È Immobile l’ultimo ad arrendersi ma Stekelemburg gli nega la gioia del gol. Tra le due squadre finisce con un’altra partita spettacolare, questa volta però il risultato sorride ai giallorossi. Peccato che non ci sia il tempo per piangersi addosso, sabato c’è Milan-Genoa a San Siro.