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Il Colombo e Ryanair festeggiano 2 milioni di passeggeri, Arato: “Ci piacerebbe completare la nostra offerta”

Genova. Come meta Londra, per la duemilionesima passeggera che ha scelto di viaggiare con Ryanair e come aeroporto di partenza il Cristoforo Colombo di Genova.

Per questo, il vettore low cost irlandese, ha deciso di regalarle un voucher per due persone e approfittando dell’occasione traccia un bilancio della propria attività e presenta la programmazione invernale 2012/2013.

“Per noi è un risultato importantissimo – spiega Matteo Papaluca sales marketing manager Ryanair Italia – perchè dalla prima volta che siamo arrivati a Genova, uno dei primi aeroporti che ha accolto Ryanair, siamo cresciuti e quando arriviamo a due milioni di passeggeri e trasportiamo quasi 300 mila passeggeri nel 2012 è un buonissimo risultato”.

Con l’inverno tutto il network viene rivisto “perchè naturalmente – spiega Papaluca – noi facciamo viaggiare le persone, ma se le persone non viaggiano di conseguenza ci sono meno rotte”.

Decisa a rafforzare la presenza su Genova e in Liguria, Ryanair è vicina a tutti gli aeroporti, discute con loro e “quindi se ci fossero opportunità e particolari possibilità di sviluppo saremo presenti” rassicura Papaluca.

Per quanto riguarda l’estate ancora non ci sono particolari novità, in attesa dello sviluppo network, Ryanair consolida sempre di più il rapporto con l’aeroporto di Genova.

“Quello di oggi è un risultato importante che consente anche a noi di fare delle valutazioni – commenta Marco Arato, presidente Aeroporto di Genova – Due milioni di passeggeri è un numero non piccolo, abbiamo spacchettato questo numero e abbiamo visto che per il 60%, quindi un milione e 200 mila passeggeri, sono italiani e stranieri non liguri, gente quindi che è venuta in Liguria a conoscere questa regione”.

Gente che ha anche speso in Liguria, secondo le statistiche Unioncamere, un milione e 200 mila passeggeri vuole dire che nel corso di questi anni c’è stata una spesa di 150 milioni di euro.

Un dato importante, secondariamente è che il 40% dei passeggeri è rappresentato da cittadini liguri che hanno potuto arrivare in rotte toccate da Ryanair, dalla storica Londra, con cui si è iniziato 13 anni fa, a cui si sono aggiunte Madrid, Bruxelles, Valencia, Ibiza, oltre a quelle italiane, Bari, Cagliari e Trapari

“Con i vettori low cost non si è mai in posizione di forza anche perchè il network europeo Ryanair è un network di gran lunga molto più importante del percorso fatto su Genova – afferma Arato – però certamente faremo presente a Ryanair che noi abbiamo seguito il percorso, seguiamo anche le loro indicazioni, soprattutto per quanto riguarda questi pit stop che ci fanno fare nel giro macchine, ovvero da quando un aereo tocca terra a quando riparte devono passare non più di 25 minuti. E’ un qualcosa a cui siamo abituati da tempo, però certamente sono condizioni richieste dal vettore che mettono alla prova l’efficienza di una struttura”.

Nonostante il problema globale dell’economia e della crisi, “Ryanair continua a venire a Genova, e speriamo che venga sempre di più, crediamo che le premesse siano positive – dice Arato – Ci piacerebbe completare la nostra offerta con le rotte che mancano da Genova, come il Nord e l’Est Europa. Chiaramente le rotte sono decise dal vettore, che rischia, ma noi possiamo esprimere preferenze”.