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Economia

Hennebique, pronto il bando per la vendita, Merlo: “Privilegiata l’offerta tecnica, ma niente case dentro l’ex silos”

Genova.  L’ ex silos dell’ Hennebique e l’aeroporto Cristoforo Colombo sono stati oggi al centro di due delibere approvate oggi dal Comitato portuale.

Il primo, da magnifica costruzione di inizio novecento, rappresenta oggi il vero buco nero del porto di Genova, che spezza fisicamente in due il waterfront tra il porto antico e la stazione marittima: “Abbiamo approvato – ha spiegato Merlo – questo bando di concessione legato alla progettazione, realizzazione e gestione di quest’edificio con funzioni pubbliche individuate dall’amministrazione comunale e funzioni private: servizi, alberghi, uffici, discoteche e altre ad esclusione della funzione residenziale e della grande distribuzione”.

“Ci auguriamo, pur in una situazione di crisi, che un edificio così prestigioso possa in qualche modo vedere l’interesse degli investitori che possano portare una vera e propria ricucitura tra il tessuto della Stazione Marittima e quello del Porto Antico”.

Nel bando sarà più importante ciò che si farà dentro l’hennebique, rispetto a quanto verrà pagato: “Abbiamo privilegiato nel bando l’offerta tecnica, che vale l’85%, rispetto a quella economica, perché sappiamo che l’intervento economico di recupero della struttura sarà particolarmente oneroso”.

Altra delibera chiave approvata oggi riguarda l’aeroporto Cristoforo Colombo. Com’è noto l’Autorità Portuale, detentrice di una considerevole quota di proprietà dello scalo, ha già iniziato la procedura per cedere il proprio pacchetto azionario, ma la prima gara è andata deserta.

“Abbiamo individuato – ha commentato Luigi Merlo, presidente dell’Autorità Portuale di Genova – i criteri della predisposizione del bando di gara, prima dobbiamo verificare la disponibilità eventuale degli altri due soci rispetto alla possibilità di vendere. Entro quindici giorni dovranno decidere che iniziativa assumere, dopodichè, sulla base delle loro risposte, sarà redatto il bando definitivo, che cambierà a seconda se si vende il 60, 65 o il 100% della proprietà”.

“Tutti noi soci ci siamo mossi per garantire pari dignità a tutti. Poi sta ai soci decidere se comprare, se vendere, se rimanere. Certamente non ci si può chiedere di condizionare la nostra scelta. Quel che è certo è che occorre attuare un piano d’investimenti molto rilevante: occorrono quindi soggetti che riescano a portare avanti procedure di ampliamento di traffico, d’investimenti strutturali, di allargamento della pista”.

“Abbiamo presentato – ha aggiunto il Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando – un pre bando per la cessione dell’aeroporto: un testo che possa essere accolto anche dagli altri azionisti, che potrebbero decidere di vendere la loro quota insieme a quella di proprietò dell’autorità portuale. Solo dopo le osservazioni dei soci e le opinioni dei ministeri competenti potrà partire il bando vero e proprio”.